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Genova

Non c'è solo il Green pass. Per la città serve un piano

Foto: Genova (immagine da Pixabay.com)
Igor Magni
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Che fine hanno fatto le assunzioni del personale sanitario sbandierate in pandemia e presto dimenticate? Come sarà il rientro a scuola? Come gestire il traffico e i mezzi pubblici?

La discussione che in questi giorni riempie gli spazi dell'informazione rischia di assumere dimensioni paradossali. Si può andare al lavoro senza green pass, ma si vuole introdurre l'obbligo nelle mense aziendali, come se si trattasse di un ristorante o di un cinema. Questa discussione sta distraendo l'attenzione da temi altrettanto seri che avranno, questi sì, un grande impatto su tutta la collettività: nessuno si chiede ad esempio come procedano le assunzioni di personale medico, infermieristico e degli operatori socio sanitari, personale osannato in pandemia e dimenticato finita l’emergenza degli ospedali al collasso.

Qualcuno sta pensando a quale sarà il piano del traffico nella nostra città passate le ferie, quali i mezzi pubblici utili a gestire il rientro a scuola? Si pensa che sia sufficiente il tetto di riempimento all'80%? Nessuno parla di quale sarà l’impatto della ripresa a pieno ritmo del lavoro sul traffico, anche considerati i mille cantieri non solo autostradali. Tra i problemi irrisolti anche la ripresa della scuola dove permangono i problemi sul numero delle classi, sull’assunzione personale, sulle mense eccetera.

I progetti sulla città legati all’utilizzo delle risorse in dote al Recovery devono essere ripresi ed accelerati perché è necessario ridare slancio al lavoro. È urgente riprendere la discussione sul futuro della città perché dobbiamo coltivare grandi speranze, ma si deve essere consapevoli che ci sono ancora enormi incognite dovute ad una pandemia che non è ancora stata sconfitta e che ha aggiunto ai vecchi, nuovi problemi.

Igor Magni è segretario generale della Camera del Lavoro di Genova