Nel libro “È il capitalismo, bellezza!” (Einaudi) Giovanni Semi si interroga sul rapporto tra città e una nuova estetica del bello, riservata però solo a pochi
Le città contribuiscono significativamente ai problemi del cambiamento climatico e del sovrasfruttamento delle risorse, in contrasto con i fattori ambientali
L’urbanista, docente universitario e attivista in India per i diritti LGBTQ+ sostiene che anche l’urbanizzazione è alla base delle disparità sociali, specie nel Sud del mondo, e che le istituzioni hanno un ruolo fondamentale insieme alle comunità per costruire uno sviluppo umano equo
L'economista americano e professore all'università di Harvard: i centri urbani nel mondo devono tornare a essere una possibilità per i più poveri di cambiare la propria condizione
Che fine hanno fatto le assunzioni del personale sanitario sbandierate in pandemia e presto dimenticate? Come sarà il rientro a scuola? Come gestire il traffico e i mezzi pubblici?
Grazie al near working, l’idea è che ognuno, compatibilmente con le funzioni del lavoro, possa svolgere almeno parte delle proprie attività in prossimità degli spazi di vita, possibilmente però non in casa
Essere una donna progettista significa essere attenta alle diversità e all’inclusione, avere un atteggiamento empatico di cura nei confronti del territorio e di chi lo abita, privilegiare le relazioni orizzontali e le reti
La pianificazione degli spazi urbani ripropone una struttura patriarcale su cui la società si fonda e, conseguentemente, porta in sé l’esclusione delle donne dallo spazio pubblico
Per Carlos Moreno i centri urbani non devono essere semplicemente tecnologici, ma occorre un neourbanesimo del presente che privilegi i bisogni dell'uomo e la sostenibilità
L'urbanistica è al passo coi tempi? No. Nei prossimi anni la società dovrà creare una città "senziente e open source". Ne è convinto Maurizio Carta, architetto e docente
Servono centri resilienti, meno vulnerabili di fronte alle crisi. Con l’imperativo di individuare soluzioni in cui trovino equilibrio gli obiettivi sociali, economici e ambientali
Le città non come luogo di esclusione e separazione, ma di inclusione e condivisione, dove i conflitti non vengono negati e rimossi, ma emergono e vengono affrontati
Parlare di politiche urbane significa affrontare la dimensione ecologica, economica e dell’inclusione sociale. Il ruolo delle Camere del lavoro è centrale: per la presenza e l’insediamento capillare nel paese, per la funzione di aggregatore delle istanze sul territorio
Iniziativa della Cgil nazionale, in streaming dalle ore 9.15. Per la Cgil nazionale intervengono Maurizio Landini, Gianna Fracassi e Rossana Dettori. Due i panel di approfondimento. Conclude la tavola rotonda col ministro alle Infrastrutture Giovannini e il presidente Anco Decaro
Per ridurre l'inquinamento urbano serve una rivoluzione organizzativa dei servizi. L'obiettivo è la "città del quarto d'ora", in cui sia possibile raggiungere il posto di lavoro o i negozi in quindici minuti senza usare l'automobile. E' il piano della nuova sindaca di Parigi, Anne Hidalgo
A causa del lockdown abbiamo tutti sperimentato un modello diverso ed ecosostenibile. Con meno stress e costi della mobilità, e con più libertà nella gestione dei tempi di vita. Ma tutto questo va contrattato
Battaglini (Università Roma 3) a RadioArticolo1: “Dai grandi agglomerati urbani arrivano esempi di buone pratiche di innovazione sociale. La crisi può essere un'opportunità, ma le istituzioni dovrebbero guardare alle periferie con nuovi occhi”
L'iniziativa nazionale per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada, promossa dal centro Antartide di Bologna e dai sindacati pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. Al centro la rigenerazione urbana