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Contratti

Padanaplast, siglato l'integrativo

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Foto: Plastica (immagine da Pixabay.com)
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Filctem Cgil e Femca Cisl Parma: "Un'intesa innovativa, nonostante le difficoltà di questo particolare momento storico". Fra gli aspetti più significativi dell'accordo, il premio di partecipazione e il congedo parentale

I sindacati di categoria Filctem Cgil e Femca Cisl di Parma hanno sottoscritto in data odierna, 3 agosto, il nuovo contratto integrativo aziendale nella azienda Padanaplast di Roccabianca, che occupa circa 130 maestranze.

Esistono ancora realtà lavorative in cui i sindacati, grazie anche al lavoro di delegati e delegate, riescono a portare a casa intese virtuose e persino innovative. Non è facile, di certo non è scontato, ma succede ancora ed è il caso della azienda Padanaplast di Roccabianca, in cui l'integrativo è stato rinnovato in una situazione anomala dovuta alla pandemia in corso. Un integrativo è frutto di molti fattori, tra cui il contesto in cui nasce e si sviluppa, dove giocano un ruolo importante la dimensione dell'azienda, il tasso di sindacalizzazione, il supporto dei delegati, la disponibilità economica, la propensione a trattare, la presenza o meno di una certa storicità di contratti aziendali. Si sa, però, anche che a volte è difficile migliorare proprio dove si ha un'alta sindacalizzazione, perché si parte già da un alto livello di tutele e benefit. E le aziende in questo periodo di grande incertezza sono ancor più restie ad appesantire il costo del lavoro o a concentrarsi su aspetti che, se non costituiscono un costo, rappresentano un rafforzamento dei diritti.

Il questo senso, per Max Ravanetti, della Filctem territoriale, l'accordo firmato "è la conclusione di un percorso democratico portato avanti negli ultimi mesi dove, oltre all’aspetto economico, assumono forte rilevanza la solidarietà, il sostegno alla genitorialità e alle fragilità, realizzando un modello trasversale, qualitativo e multidimensionale che ci rende particolarmente orgogliosi. L’accordo è importante in modo particolare in questo momento storico ed è un punto di riferimento per i lavoratori, le lavoratrici e le loro famiglie”. Germano Giraud, della Femca, aggiunge che “è stato raggiunto un accordo innovativo, improntato sul confronto, anche aspro e sul dialogo vero tra le parti. Come non mai si è entrati veramente nel merito della sua elaborazione con le Rsu, parte veramente attiva della discussione, condividendo con la dirigenza aziendale l'individuazione di tutti i parametri produttivi. Oltre alla soddisfazione per obbiettivi economici importanti si è voluto fare un salto di qualità in merito a tutto quello che è sostegno alle famiglie e formazione”.

Nel nuovo integrativo il premio di partecipazione ha un aumento significativo e verrà riconosciuto inoltre un extra bonus qualora l’azienda superi gli obiettivi di fatturato che si è prefissa. È prevista un’integrazione del buono pasto e tra le cose più importanti da segnalare vi sono: il congedo parentale (ex maternità facoltativa), che sarà garantito al 50% della retribuzione (e non al 30% come da legislazione vigente); la cessione delle ferie solidali per malattie gravi (sul totale messo a disposizione dai lavoratori l'azienda integra il 30%); la possibilità di part time per i genitori. Inoltre a tutti i dipendenti del gruppo verrà riconosciuto un bonus in occasione della nascita di un figlio. Per facilitare il rientro in azienda dei genitori ed agevolare la gestione delle vita familiare in seguito alla nascita di un figlio per tutti i dipendenti è previsto un rimborso della retta dell’asilo nido e della scuola materna. Il permesso per lutto (legge.53/2000) viene integrato di un giorno ed esteso anche ai conviventi e parenti di primo grado. Oltre ai tanti punti che valorizzano la sicurezza e l’ambiente del luogo di lavoro, significativo è l'inserimento della possibilità di costruire percorsi di contrasto alla violenza di genere. L’azienda infatti condanna fermamente tali fenomeni e si rende disponibile ad organizzare, in collaborazione con Rsu e sindacati, iniziative mirate per contrastarne la diffusione, anche coinvolgendo persone esterne all’azienda stessa.