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Covid 19

Bonus sanitari, rimpallo tra Stato e Val d'Aosta

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Sanità, dallo Stato alla Regione Autonoma Valle d'Aosta il pasticcio del bonus per il personale sanitario e a rimetterci sono sempre i lavoratori

Un vero pasticcio e a pagarne lo scotto lavoratrici e lavoratori della sanità che nelle settimane più dure hanno fronteggiato l'emergenza sanitaria. Quando medici e infermieri, qualche volta senza nemmeno le protezioni necessarie, si prendevano cura dei malati mettendo anche a rischio la propria incolumità, erano chiamati eroi, oggi non si riesce nemmeno a fargli avere il bonus promesso.  E' una sorta di gioco perverso tra Stato e Regione .  “Se da un lato appare ingeneroso che lo Stato dica troppi soldi per il premio ai sanitari, dall'altra parte il Governo regionale della Valle d'Aosta si è dimostrato per l'ennesima volta inadeguato e incapace a gestire la situazione". A parlare Igor De Belli segretario generale Funzione Pubblica Cgil Valle D’Aosta. Al centro della querelle l'impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri del bonus Covid per i sanitari valdostani. “Se dapprima c'erano dubbi sull'interpretazione della legge, come Cgil, insieme a Cisl e a Uil, avevamo suggerito al Governo della Valle d'Aosta una ripartizione che potesse essere accettata dallo Stato senza se e senza ma. Nello specifico già a giugno avevamo chiesto che venissero destinati 2 milioni 700 mila euro circa per il bonus ai sanitari (900 mila euro dallo Stato e 1 milione 800 mila euro da parte della Regione, in linea con quanto avveniva nelle altre regioni). L'emendamento chiesto da noi non passa e la Regione stanzia 3 milioni 400 mila euro". Da qui i dubbi dei sindacati.

Era lampante che lo Stato o avrebbe impugnato il decreto, l'aveva appena fatto per il Piemonte. Come si poteva pensare che per la Valle d'Aosta si sarebbe fatto finta di nulla, quando la somma stanziata a bilancio era decisamente superiore? "A pensare male viene da chiedersi se questa mossa non sia stata fatta ai fini elettorali, pur potendo immaginare come sarebbe finita. - prosegue il dirigente della Cgil -. Così facendo si è data un'illusione ai lavoratori  e alle lavoratrici, e non è proprio il momento, visto il periodo difficile che in prima linea loro hanno passato (e stanno ancora passando, visto che l'emergenza sanitaria non si è del tutto conclusa). Ancora una volta il Governo regionale della Valle d'Aosta ha dimostrato inettitudine e voglia di strafare, a discapito, come al solito dei lavoratori, che dopo tanti sacrifici e innumerevoli sforzi stanno ancora aspettando il giusto premio. Se ogni tanto  - conclude De Belli -  il governo regionale ci ascoltasse, invece di voler a tutti i costi strafare come in questo caso, non sarebbe male, anzi!”