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La misura è colma e si moltiplicano le segnalazioni inviate alla Cgil Marche relativamente alla lentezza con cui avviene la prima presa in carico di alunni con disabilità e Dsa, disturbi specifici dell’apprendimento. Dal momento in cui una famiglia fa richiesta di un percorso valutativo a quando avviene l’effettiva presa in carico da parte dell’Umee (unità multidimensionale dell’età educativa) trascorrono anche due anni. Questo è quanto emerge dalle famiglie che, quando possono permetterselo, devono rivolgersi al privato e farsi carico dei costi che ne conseguono e che non sempre dà le stesse possibilità di un percorso riconosciuto. “Si tratta di una grave discriminazione nei confronti di minori in obbligo scolastico in condizione di fragilità – denuncia la Cgil Marche –, che contrasta con quanto previsto dalla normativa vigente e dalla stessa Costituzione”.
Cgil Marche: “Aumentare le risorse dei Comuni per garantire assistenza educativa ad alunni con disabilità”
Per la Cgil, “è necessario destinare più risorse ai Comuni per garantire l’assistenza educativa per gli alunni con disabilità in obbligo scolastico. Le politiche sociali devono tornare al centro dell’agenda politica della Regione, mai come in questo contesto economico è necessario ridurre le disuguaglianze e garantire a tutta la collettività una protezione sociale adeguata”.
Alla Regione la Cgil Marche chiede un tavolo di confronto immediato, per dare risposte alle studentesse e agli studenti e alle loro famiglie. “Più gli interventi vanno a rilento e maggiori sono le ripercussioni negative per le ragazze e i ragazzi”.
























