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Cgil, Sunia e Udu: sostenere inquilini o sarà grave disagio sociale

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“Il decreto ‘Cura Italia’ affronta la questione mutuo prima casa, ora si deve intervenire anche a sostegno di inquilini, famiglie, lavoratori, studenti fuori sede che si trovano a pagare un affitto, anche quando c’è stata una riduzione del reddito”. È quanto chiedono in una nota congiunta Cgil, il sindacato degli inquilini Sunia e i rappresentanti degli universitari Udu, secondo i quali per prevenire un aumento della morosità e una situazione che genererebbe un grave disagio sociale, occorrono interventi urgenti a livello centrale. “Oggi, a seguito delle sollecitazione delle nostre organizzazioni, registriamo solo misure di singole Regioni”.

Ecco quindi le proposte avanzate da Cgil Sunia e Udu. Innanzitutto, una maggiore dotazione finanziaria del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, previsto dalla legge 431/1998, di 250mila euro per ognuno dei prossimi anni, facendo confluire in questo fondo le risorse previste in quello per la morosità incolpevole. Poi, la possibilità per i titolari di contratti di locazione di unità abitative regolarmente registrati, di richiedere al Comune un contributo nella misura massima del 70 per cento dell'importo del canone, da erogare direttamente al proprietario dell'alloggio.

Sarebbe importante incentivare la rinegoziazione del contratto, con la riduzione anche temporanea del canone e con il passaggio dal regime di locazione libera a quella concordata, con maggiorazione del contributo all’80 per cento dell’importo complessivo del nuovo canone ridotto. Inoltre, la sospensione della corresponsione del canone da parte del conduttore, vincolata però alla presentazione della domanda fino alla concessione del contributo, e la sospensione del versamento degli oneri fiscali, da parte del locatore, che in questo periodo rinuncia all’avvio di procedimenti di sfratto per morosità.

Nel caso specifico degli studenti le tre organizzazioni ritengono fondamentale che ci sia la possibilità di accedere al Fondo di sostegno all'affitto con misure straordinarie di urgenza; che si metta in atto l'esonero dal pagamento dei canoni di locazione per gli studenti che usufruiscono del servizio ‘alloggi a pagamento’ degli enti per il diritto allo studio; che si prevedano incentivi fiscali per i nuclei familiari e gli studenti affittuari che non alloggiano nel proprio domicilio universitario.