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"L'energia è vita: senza energia crolla l'intero sistema". Con questa sintesi i rappresentanti delle agenzie delle Nazioni unite hanno aperto l'incontro con la Carovana “Rotta su Cuba”, riunita con Etienne Labande, coordinatore residente ad interim e rappresentante del Pma, Fernando Hiraldo, rappresentante del Pnud, Sunny Guidotti, rappresentante dell'Unicef, Mario Cruz Peñate, rappresentante dell'Ops/Oms e Meylin Pacheco, rappresentante del Pam.
Cuba attraversa una delle crisi più gravi della sua storia recente. L'inasprimento del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti - che si traduce ad esempio nell'impossibilità di accedere ai finanziamenti delle banche internazionali o nelle restrizioni imposte alle compagnie di navigazione, che bloccano o dirottano le merci - ha generato un impatto devastante sull'economia nazionale: una contrazione del Pil del 15%, il collasso del settore turistico e un'inflazione al 25%, che sale al 36% su alimenti e bevande non alcoliche.
Non si tratta di una crisi settoriale: la carenza di energia e carburante sta paralizzando l'intero sistema Paese, con ripercussioni dirette su trasporti, agricoltura, istruzione e accesso all'acqua potabile. Nonostante il blocco all'accesso ai finanziamenti internazionali, Cuba sta lavorando a una transizione energetica: ha installato 1.200 Megawatt di energia rinnovabile con risorse proprie per portare avanti l'obiettivo dell'indipendenza energetica.
Di fronte a questo scenario, le Nazioni unite cercano soluzioni per favorire l'accesso all'acqua e al cibo, ma il programma di finanziamento Onu ha raggiunto solo il 50% del fabbisogno: una situazione definita inaccettabile dagli stessi rappresentanti Onu, un'emergenza umanitaria che colpisce la dignità e la salute della popolazione, in particolare bambini e persone vulnerabili.
Oltre 3,4 milioni di persone — il 30% della popolazione — soffrono per la mancanza di acqua potabile e prodotti igienici, una condizione aggravata dalla crisi energetica. Ospedali e scuole sono in grave sofferenza. Si registra un preoccupante aumento della mortalità generale, infantile e materna, oltre a un incremento delle malattie legate alla contaminazione idrica e alla cattiva conservazione degli alimenti.
Un impatto che coinvolge mense scolastiche, alimentazione delle donne in gravidanza, mense sociali e centri di lavoro: le navi bloccate fermano non solo gli alimenti ma anche quanto serve a produrli. Una attenzione specifica riguarda la popolazione anziana, il 26% del totale.
Per la Carovana, il quadro restituito dalle Nazioni unite conferma quanto denunciato da tempo: gli effetti del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba sono un sistema di conseguenze concrete che intreccia energia, acqua, cibo e salute.
La delegazione rilancia da L'Avana le proprie richieste: la fine del bloqueo, l'accesso immediato e senza ostacoli a beni essenziali e aiuti umanitari, l'esclusione di Cuba dalla lista dei paesi sponsor del terrorismo, un'iniziativa diplomatica forte da parte di Italia e Unione europea.






















