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La crisi

Medio Oriente, Fiom: fermare violenze e riconoscere Stato palestinese

Foto: Palestina terra d'altri - Foto jsrcyclist (da Flickr)
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“Occorre fermare l’escalation di violenza in Palestina. La Fiom-Cgil sta seguendo con preoccupazione la drammatica situazione che si sta determinando in queste ore in Palestina, e fa appello per una immediata cessazione delle operazioni militari da parte dell'esercito e della polizia israeliani contro civili inermi e del lancio di missili dalla Striscia di Gaza verso le città israeliane da parte di gruppi armati palestinesi". Così dell’ordine del giorno approvato all'unanimità dal Comitato centrale della Fiom Cgil che si è riunito oggi (15 maggio) in video conferenza.

"Le continue violenze delle forze armate israeliane che accompagnano gli sgomberi, le demolizioni e gli sfratti di famiglie palestinesi dalle loro case nei quartieri di Sheikh Jarrah e Silwan stanno facendo nuovamente precipitare la situazione in una spirale di guerra e di odio. La pace e la stabilità in Palestina, e in tutta la regione, passano per la fine dell’occupazione militare israeliana e il riconoscimento dei due Stati per i due Popoli, con pari dignità, secondo quanto stabilito dalle risoluzioni delle Nazioni Unite”, continua la Fiom.

In particolare, il Comitato centrale della Fiom Cgil denuncia "la condotta delle autorità israeliane che stanno trascinando la Palestina in una nuova guerra. Si appella al Governo italiano e alle Istituzioni internazionali per una risoluta azione diplomatica che impedisca l’escalation di violenza. Si schiera al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori palestinesi e israeliani che da anni si battono per la pace, la giustizia e i diritti sociali e del lavoro in Israele e in Palestina".

E, infine, "invita le strutture territoriali della Fiom a sostenere e partecipare attivamente alle manifestazioni e alle iniziative, nazionali e internazionali, di solidarietà col popolo palestinese per fermare le violenze in corso e per affermare una pace giusta”.