Da quasi vent’anni conta le persone che perdono la vita lavorando. Adesso Carlo Soricelli, ex operaio metalmeccanico di Casalecchio di Reno diventato artista e instancabile testimone delle stragi sul lavoro, porta le sue opere nel cuore delle istituzioni. Dal 20 al 23 ottobre, venti suoi quadri saranno esposti a Palazzo Montecitorio, nella Sala della Regina e nel Corridoio dei Busti, in occasione degli Stati Generali della Sicurezza convocati alla Camera dei deputati.

Tra le immagini più significative, quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si raccoglie davanti a una bara, rendendo omaggio a chi ha perso la vita durante il proprio servizio. Un’immagine che racchiude il senso dell’intera esposizione: restituire un volto e una storia a chi troppo spesso finisce per diventare soltanto un numero nelle statistiche degli infortuni mortali.

La battaglia civile di Soricelli comincia il 6 dicembre 2007, dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dove sette operai morirono in seguito a un incendio nello stabilimento. Da quel momento l’ex metalmeccanico ha iniziato a documentare sistematicamente le vittime del lavoro in Italia, costruendo un osservatorio indipendente e affiancando alla raccolta dei dati una produzione artistica fatta di dipinti e sculture.

Le sue opere sono state presentate in numerose esposizioni, tra cui quelle alla Fondazione Carisbo, a Palazzo d’Accursio e ad Arte Fiera, a Bologna. Un impegno riconosciuto anche dall’amministrazione comunale, che lo scorso anno gli ha conferito la Turrita d’Argento. La storia di Soricelli diventerà anche un documentario. Entro la fine del 2026 è prevista l’uscita di Carlo Soricelli. L’uomo dietro le opere, diretto da Simona Andrioli, prodotto da Bcx Empire Productions e promosso dalla Cgil di Bologna.