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Spettacolo dal vivo

Artisti e maestranze, la protesta continua

Maria Antonia Fama
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Le immagini dei presìdi a Roma e a Milano, raccolte grazie alle lavoratrici e ai lavoratori dello spettacolo. Attivato al ministero dei Beni culturali il tavolo permanente per teatro e cinema,, chiesto da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil

La protesta delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo non si ferma. Dopo la manifestazione del 30 ottobre scorso, promossa da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom, presidi permanenti sono stati organizzati davanti al Teatro Argentina a Roma e al Teatro Piccolo a Milano. L'iniziativa è nata da gruppi di professionisti che erano già scesi in piazza il 30, aderendo alla mobilitazione promossa dal sindacato, e che hanno continuato a farlo nei giorni successivi, organizzati in maniera spontanea. 

Le organizzazioni sindacali hanno continuato a chiedere al Ministro Franceschini diversi incontri, chiedendo la costituzione di un tavolo permanente con parti sociali e imprese, che è appena nato. Il Ministro ha firmato il decreto che lo istituisce, per seguire lo spettacolo e il cinema, articolato in due sezioni, una per gli eventi dal vivo e l'altra per l'audiovisivo. Al tavolo ci saranno Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e le associazioni più rappresentative del settore (tra cui Agis, Federvivo, Feditart, Facciamo la conta, Anac, Anec, Unita, Univideo). Le finalità sono esaminare le problematiche connesse all'emergenza Coronavirus, individuando misure di intervento dirette e indirette, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori.

 

Sempre nell’ottica di pensare a provvedimenti organici e strutturali, lo scorso 11 novembre è stata presentata alla Camera dei deputati la proposta di legge a firma Gribaudo-Carbonaro, per l'introduzione di nuove norme a tutela delle lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo. Insieme alla prima firmataria Chiara Gribaudo (Pd) e alla promotrice dell'indagine conoscitiva in commissione Cultura Alessandra Carbonaro (M5S), avevano partecipato l'attore Lino Guanciale, la segretaria nazionale Slc Cgil Emanuela Bizi, l'attore e regista Fabio Mangolini. L’obiettivo della proposta legislativa è individuare chiare politiche di welfare per il settore dello spettacolo, affrontando problemi preesistenti all’attuale emergenza. La norma propone, infatti, provvedimenti in materia di assicurazione, malattia, maternità, welfare, tassazione, e strumenti efficaci per la formazione professionale continua.