Presentata la ricerca di Ires Veneto su “Occupazione femminile, part time e divario retributivo di genere”: donne precarie, a tempo determinato e part-time spesso involontario, e con salari inferiori a quelli degli uomini. Le pensionate prendono in media poco più di 860 euro lordi mensili contro i 1.660 euro dei maschi
La retribuzione lorda oraria per gli uomini è 17,14 euro, per le donne 14,62, con un gender gap del 9,2%. E se per gli uomini il tasso di inattività si ferma al 22,7%, per le donne balza al 35,1%, con un picco drammatico tra le giovani donne (78,9%)
Pubblichiamo su Collettiva una riflessione della segretaria della Cgil Calabria a pochi giorni dalla Giornata Internazionale della Donna: “Non ci sarà sviluppo senza il pieno riconoscimento del lavoro delle donne e politiche capaci di rimuovere le disuguaglianze”
La denuncia arriva dalla Cgil Puglia. “Con questa frase maschilista e sessista un consulente di parte datoriale si è rivolto a una rappresentante sindacale a un tavolo di Commissione dell’Ufficio Provinciale del Lavoro di Bari”
Denuncia del sindacato europeo: le imprese fanno pressioni sulla Commissione per depotenziare la direttiva 2023/970 che pone un argine al divario retributivo di genere. “Dovrebbero vergognarsi”
La direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza delle retribuzioni potrebbe però rappresentare una svolta, sempre che il Governo Meloni non la blocchi. Importante anche il ruolo della contrattazione di genere
La donna non poteva firmare contratti senza autorizzazioni, era interdetta da molte professioni e, a lungo, anche dal voto. Non poteva neppure indossare i pantaloni. Sono solo alcuni dei no che abbiamo sconfitto nel tempo riconquistando la libertà. Ma il cammino è ancora lungo
Digitalizzazione e salto tecnologico sono al centro delle misure previste nel Pnrr. Ma la tecnologia non è neutra e la partecipazione dei sindacato ai processi decisionali è fondamentale per evitare discriminazioni. A partire da quelle di genere
L'iniziativa per chiedere l’intervento del Presidente della Repubblica e della ministra delle Pari Opportunità dopo il varo di una Giunta regionale senza donne. Prime firmatarie: Susanna Camusso, Gianna Fracassi, Alfio Mannino, Graziella Priulla, Mimma Argurio, Elvira Morana, Monica Genovese, Gabriella Messina, Monja Caiolo, Concetta Balistreri, Francesca Artista
Anche quando le donne inanellano successi, non ottengono riconoscimenti professionali. Patrizia Fistesmaire, Usl Toscana e Fp Cgil: “Esistono ancora le discriminazioni legate al genere”. A cura di Patrizia Pallara
La morte di Battistina Russo a Pinerolo, assassinata a coltellate dal marito: era iscritta alla Cgil di Torino da tanti anni, una compagna con la quale il sindacato ha condiviso le difficoltà nel luogo di lavoro e anche il traguardo di un impiego stabile
Riassunta a tempo indeterminato addetta degli asili nido. È illegittimo, secondo la sentenza del Tribunale civile locale, non conteggiare l'astensione obbligatoria dal lavoro per maternità ai fini del processo di stabilizzazione delle lavoratrici precarie