"Come spesso avviene, anche oggi i giornali riportano un episodio di cronaca che vede protagonisti i lavoratori della polizia locale di Napoli. Un’ennesima dimostrazione di quanto sia difficile e rischioso fare questo lavoro, in particolare in una città come Napoli, ormai punta di un icerberg di insicurezza e degrado sociale, in cui imperversano le 'stese' e la città è prigioniera di bande delinquenziali che si contendono il territorio". E' quanto affermano, in una nota, il coordinatore provinciale della polizia locale Fp Cgil Napoli ed il segretario regionale e metropolitano per le autonomie locali della categoria, Salvatore Tinto.

"Sebbene gli appartenenti al corpo della polizia locale ogni giorno contribuiscono con dedizione e abnegazione al tentativo di garantire sicurezza ai cittadini e il rispetto della legalità - sottolineano Cigliano e Tinto - non si possono ignorare le enormi criticità che caratterizzano le condizioni di lavoro, a cominciare dalle mancate tutele, fino alla penuria di mezzi e uomini della polizia locale, ai turni non programmati e improvvisati giorno per giorno".

"Ormai - concludono - i tempi sono maturi per una seria riforma della polizia locale, che metta al centro anzitutto le tutele e la sicurezza degli operatori che devono poter assicurare il servizio alla collettività in condizioni psico-fisiche ottimali e avere una organizzazione del corpo all’altezza della situazione, con dotazione adeguata di strumenti operativi. Agli agenti feriti, va la solidarietà di tutta la Cgil alla quale di certo si associerà quella delle istituzioni pubbliche".