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Lavoratrice licenziata e reintegrata con l'articolo 18

Se diseguaglianze e povertà riguardano gli avvocati
Foto: FOTO DI © CARLO LANNUTTI/SINTESI
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Accade al Carrefour dell'Aquila. L'addetta, madre di due figli, allontanata ingiustamente dall'azienda: il giudice del lavoro dispone il reintegro con le stesse mansioni e pagamento di ferie, tredicesima e interessi. Cgil: "È una vittoria dei diritti"

Una donna è stata reintegrata sul posto di lavoro, mantenendo le mansioni e con il pagamento di tutte le mensilità, ferie, tredicesima e interessi maturati a partire dal momento del licenziamento: il 2 dicembre 2016. È accaduto all'Aquila, protagonista una dipendente del Carrefour. Il giudice del lavoro del tribunale cittadini, Anna Maria Tracanna, ha pubblicato ieri la sentenza.

La storia viene ricostruita oggi dal quotidiano Il Centro: la lavoratrice, madre di due figli, dopo aver subito il licenziamento ha presentato ricorso, intentato dalla Cgil. La donna, che si chiama Sabrina ed è addetta al reparto casse, era in ferie dal 17 al 23 ottobre dello scorso anno. Secondo la ricostruzione, però, il suo piano ferie è stato cambiato dal responsabile, a sua insaputa e senza essere avvertita. Nessuno - di fatto - le ha comunicato che doveva andare a sostituire una collega, nel suo periodo indicato di ferie, all'interno del reparto pescheria. Quando la lavoratrice è rientrata le è stato comunicato il provvedimento di licenziamento per giusta causa. Da qui il ricorso del sindacato.

"Abbiamo vinto grazie all'articolo 18, che il governo ha voluto cancellare per i nuovi assunti", ha detto il segretario generale provinciale della Cgil, Umberto Trasatti. "È la vittoria dei diritti dei lavoratori, spesso calpestati - a suo avviso -. Da quanto abbiamo appreso, sembra che il direttore responsabile di questa situazione sia stato sospeso e da qualche mese c'è un nuovo direttore. Noi non abbiamo nulla contro il marchio Carrefour - ha sottolineato -, sappiamo che i francesi sono molto attenti ai diritti dei lavoratori: qui però stava accadendo il contrario".

Da parte sua, l'azienda ha diffuso una nota: "Confermiamo che provvederemo a un reintegro della dipendente, in ottemperanza alle decisioni del giudice - si legge -. Più in generale, prendiamo molto seriamente in considerazione episodi quali quelli riportati dalle cronache degli ultimi giorni, abbiamo già avviato una indagine interna per accertare fatti e responsabilità e messo in atto iniziative per ristabilire nel minor tempo possibile un clima di lavoro e collaborazione il più sereno possibile, obiettivo che per l'azienda è prioritario".

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