Assemblea e sciopero lunedì 21 settembre dei 40 dipendenti della Whirpool Technology di Fabriano (Ancona), che rischiano di essere licenziati qualora la multinazionale americana degli elettrodomestici desse corso a quanto deciso nei giorni scorsi dal Consiglio di amministrazione, ossia di procedere alla chiusura della sede.

Al momento non è stata ancora avviata la procedura di mobilità, dunque i tempi per una trattativa sono ancora aperti. I dipendenti, altamente specializzati e qualificati (sono quasi tutti ingegneri), sottolineano che la decisione di Whirlpool non è basata sulla mancanza di lavoro, considerando che non stanno lavorando solo su progetti legati all’ambito del lavaggio. “Una decisione, quella della chiusura, che appare dunque incomprensibile”, commentano Fiom, Fim e Uilm.

La Whirpool Technology rappresenta l’ultima presenza della multinazionale americana a Fabriano dopo l’accordo sottoscritto con Arcelik con la cessione del core business del bianco nel vecchio continente, dando vita alla newco Beko Europe. Ci sono due centri di progettazione per complessivi 70 dipendenti: uno a Fabriano (ex Wrap), specializzato su elettronica sul lavaggio; uno a Varese, più concentrato sul cooking.