Whirlpool ha deciso di chiudere la sede di Fabriano (Ancona) di Whirpool Technology. La decisione è stata comunicata oggi (martedì 6 ottobre) ai sindacati in via ufficiale. Ora si apre la fase della concertazione, 45 e 30 giorni, prima in sede sindacale e poi in sede istituzionale, per cercare di scongiurare i 40 nuovi posti di lavoro a rischio.

Dalla multinazionale americana, a fine settembre, era stata annunciata l'intenzione di chiudere la sede fabrianese (ex Wrap) dove lavorano 40 persone (36 dipendenti e quattro dirigenti): un'occupazione altamente qualificata, quasi tutti ingegneri elettronici. Oggi, dall'intenzione si è passati alla certezza della decisione.

“Un'altra mannaia occupazionale sul territorio”, scrivono Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil: “Il cda di Whirlpool ha deciso di cessare le attività di progettazione nella sede di via Corsi, nonostante le forti contrarietà delle organizzazioni sindacali e di tutto il territorio. È l'ennesimo colpo di scure occupazionale che si abbatte su Fabriano”.

La scelta della multinazionale americana “è dettata dal cambio dello scenario economico e dalla decisione di concentrare le attività di progettazione in prossimità dei siti produttivi, quindi in Nord America”, concludono le parti sociali, evidenziando come continui “lo scempio industriale del territorio fabrianese e del Paese da parte delle multinazionali, cui consegue una de-industrializzazione che sembra inarrestabile, almeno finché non saranno messe in campo le giuste politiche industriali”.