Il piano di riorganizzazione ReconKering, presentato dall’amministratore delegato Luca De Meo al Capital Markets Day, accende le preoccupazioni dei sindacati. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil temono che le strategie annunciate possano avere effetti diretti sull’occupazione e sull’intero sistema produttivo legato ai marchi del gruppo.

Le organizzazioni sindacali parlano di indicazioni rilevanti sul piano industriale, ma ancora troppo generiche rispetto alle ricadute concrete. Il rischio, sottolineano, è che dietro le linee strategiche restino zone d’ombra proprio sui livelli occupazionali, già messi sotto pressione da situazioni aperte come quella di Alexander McQueen.

Timori per lavoro e filiere

L’attenzione non riguarda solo i dipendenti diretti del gruppo, ma anche le filiere produttive e i distretti collegati. Il piano potrebbe incidere sull’equilibrio di un sistema già fragile, con effetti a catena sulle aziende dell’indotto e sulle professionalità coinvolte.

Per questo i sindacati chiedono un confronto rapido con l’azienda. L’obiettivo è ottenere chiarimenti sui piani industriali che interesseranno nei prossimi mesi tutti i brand del gruppo e capire quali strumenti verranno messi in campo per tutelare occupazione e continuità produttiva.