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Alla Covip è stato firmato un accordo che i sindacati definiscono “storico” perché con esso è riconosciuto il gap retributivo rispetto alle previsioni della legge istitutiva del 2005. Fisac Cgil, First Cisl e Uilca, precisano che l’intesa con la Commissione di vigilanza sui fondi pensione è un accordo sindacale che chiude la procedura di raffreddamento avviata a seguito della proclamazione dello stato di agitazione da parte delle organizzazioni sindacali.
Il documento è stato “sottoscritto unitariamente – fanno sapere i sindacati – e affronta e risolve strutturalmente il divario retributivo che da più di 20 anni penalizzava il personale della Covip rispetto alle previsioni della legge istitutiva.
L’accordo prevede l’allineamento del trattamento economico all’80% di quello dell’Agcom, l’Autorità di riferimento, con reinquadramento di tutto il personale in nuove tabelle stipendiali a decorrere dal 1° giugno 2026. Gli Impiegati di 1^ potranno accedere alla carriera direttiva attraverso una procedura per titoli, con un corso di alta formazione organizzato in collaborazione con un’università pubblica. Vengono inoltre allineati alla media delle altre Autorità il welfare aziendale e la polizza sanitaria integrativa.
“Si chiude così una vertenza lunga e impegnativa”, dichiarano unitariamente Fisac Cgil, First Cisl e Uilca ricordando che “il personale della Covip svolge funzioni di vigilanza di assoluto rilievo per il sistema previdenziale del Paese e meritava un riconoscimento all’altezza del proprio ruolo”.
Quindi, nel comunicato, i sindacati si rivolgono ai lavoratori: “L’accordo non è caduto dall’alto: è il frutto della vostra determinazione a supporto dell’azione sindacale e della compattezza unitaria di Cgil, Cisl e UIl e giunge al termine di un intenso negoziato chiuso positivamente anche grazie all’importante e costruttivo coinvolgimento del Presidente in prima persona”.






















