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A Siena il futuro occupazionale di Gsk Vaccines e le ricadute sul territorio preoccupano Filctem Cgil e Nidil Cgil. Le due categorie chiedono chiarezza sulle strategie del gruppo farmaceutico e sollecitano una riflessione che coinvolga istituzioni, parti sociali e comunità locale, per tutelare l’occupazione e le competenze presenti in uno dei principali poli industriali e scientifici della provincia.
Organici in calo, attesa per la fine del 2026
Negli ultimi anni, sottolineano i sindacati, Gsk ha progressivamente ridotto gli organici attraverso riorganizzazioni che hanno interessato diverse funzioni aziendali. Entro la fine del 2026 si completerà inoltre il percorso di uscite avviato nel dicembre 2024. Solo allora sarà possibile valutare concretamente l’impatto di queste scelte sul perimetro occupazionale dei siti senesi.
La principale preoccupazione riguarda la possibilità che il ridimensionamento prosegua. A destare allarme sono anche le notizie provenienti da altri stabilimenti europei del gruppo, dove sono stati annunciati migliaia di esuberi, e dal sito italiano di Verona, interessato da una procedura di licenziamento che coinvolge decine di lavoratori. Filctem e Nidil esprimono solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti nelle riduzioni occupazionali.
Il nodo dei lavoratori somministrati
Accanto alle uscite previste dal programma Ptl, Preference to Leave, percorso che la Filctem Cgil non ha condiviso, le due categorie segnalano una significativa riduzione del numero dei lavoratori somministrati. Si tratta di dipendenti delle agenzie per il lavoro, molti dei quali hanno maturato anni di esperienza all’interno dell’azienda.
I sindacati contestano anche la condizione di chi è assunto con contratti di staff leasing a tempo indeterminato, ma può perdere il lavoro con tempi molto rapidi. Una situazione che, secondo Filctem e Nidil, si verifica frequentemente nei siti senesi e rischia di disperdere professionalità e competenze costruite nel corso degli anni.
Per le due categorie, queste lavoratrici e questi lavoratori rappresentano un patrimonio difficilmente sostituibile nel breve periodo. La loro uscita, quindi, non riguarda soltanto le singole posizioni occupazionali, ma anche le competenze accumulate all’interno del polo produttivo.
Un confronto per il futuro industriale di Siena
Le preoccupazioni sindacali si inseriscono in un contesto internazionale segnato da tensioni economiche, scelte di politica industriale e strategie delle multinazionali orientate alla massimizzazione dei risultati finanziari. Il rischio, evidenziano Filctem e Nidil, è che territori altamente specializzati subiscano decisioni assunte lontano dai luoghi in cui viene creato valore.
Per questo il futuro di Gsk Vaccines non può essere considerato una questione esclusivamente aziendale. Le categorie chiedono di aprire una riflessione più ampia, partendo dal protocollo siglato a livello provinciale tra parti sociali e istituzioni, per tutelare l’occupazione, salvaguardare le competenze e garantire prospettive industriali solide.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato negli anni professionalità, flessibilità e capacità di affrontare i cambiamenti. Ora, concludono Filctem Cgil e Nidil Cgil Siena, è necessario ottenere chiarezza sulle strategie future affinché il territorio continui a essere un punto di riferimento internazionale nel settore dei vaccini e delle scienze della vita.






















