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Il prezzo del gas torna a mettere sotto pressione il settore del vetro veneziano. A Murano, dove le fornaci hanno bisogno di mantenere i forni costantemente in funzione, il costo dell’energia rischia di tradursi nella fermata degli impianti e nello spegnimento dei forni. A lanciare l’allarme è la Filctem Cgil di Venezia, che chiede al governo e alla Regione Veneto un piano industriale per il comparto.
Il problema riguarda sia le realtà industriali della terraferma sia le storiche vetrerie dell’isola. Secondo il sindacato, diverse aziende stanno valutando la possibilità di fermare gli impianti davanti a bollette energetiche considerate ormai insostenibili. Per le produzioni muranesi, sottolinea la Filctem, lo spegnimento dei forni avrebbe conseguenze particolarmente rilevanti anche sul piano tecnico ed economico.
Il costo dell’energia e il rischio per l’occupazione
La questione non riguarda soltanto la continuità produttiva. La Filctem segnala il rischio di un ricorso agli ammortizzatori sociali, con una conseguente riduzione dei salari per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. Il sindacato parla di possibili ricadute su centinaia di famiglie e sulla tenuta sociale del territorio.
A questo si aggiunge, secondo la categoria della Cgil, il rischio di perdere competenze e professionalità legate alla produzione del vetro. Un patrimonio che a Murano ha una dimensione industriale, artigianale e culturale e che il sindacato considera legato direttamente alla continuità del lavoro.
Dalle misure d’emergenza a un piano industriale
Per la Filctem Cgil non sono sufficienti interventi economici temporanei destinati alle imprese. Nel comunicato il sindacato mette in guardia anche dal possibile limite degli aiuti soggetti al regime europeo del de minimis, la regola sugli aiuti di Stato che stabilisce come, entro determinati limiti, un aiuto pubblico a un’impresa non sia soggetto alle normali procedure sugli aiuti di Stato previste dall’Ue, chiedendo invece una strategia di medio e lungo periodo.
La richiesta principale è quella di un Piano industriale per il vetro, con misure specifiche per un settore ad alto consumo energetico. Tra le proposte c’è anche quella di prevedere strategie energetiche di medio-lungo periodo e contratti a prezzi calmierati per i comparti gasivori.
Tutela del reddito e tavolo con governo e Regione
La Filctem chiede inoltre strumenti straordinari per proteggere il reddito dei lavoratori che dovessero essere coinvolti dalla cassa integrazione.
Sul piano istituzionale, la richiesta è l’apertura immediata di un tavolo di crisi con il ministero delle Imprese e del Made in Italy e la Regione Veneto. Il tavolo, nelle intenzioni della Filctem, dovrebbe servire a monitorare l’andamento dei prezzi e a programmare interventi per la salvaguardia dell’occupazione e della produzione.






















