Si è tenuta la riunione del tavolo di monitoraggio dell’accordo di programma di Acciai Speciali Terni, richiesta otto mesi fa dalle segreterie nazionali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. “Il contesto di allora è profondamente diverso da quello attuale”, spiegano Loris Scarpa (coordinatore nazionale Fiom Cgil siderurgia) e Alessandro Rampiconi, (segretario generale Fiom Terni): “Oggi il percorso assume carattere di urgenza: l’aumento dei costi energetici e la crisi internazionale pesano anche sull’intero comparto siderurgico italiano”.

L’azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del programma di investimenti: a oggi sono stati utilizzati 516 milioni di euro rispetto ai 557 milioni previsti. Restano invece in sospeso i 411 milioni di euro destinati al magnetico. “Gli investimenti previsti si avviano alla conclusione in uno scenario più difficile di quello in cui erano stati programmati”, proseguono: “Per questo è urgente che le istituzioni affrontino e risolvano, prima del 2029, le questioni legate ai costi dell’energia e all’approvvigionamento del rottame”.

La Fiom, in conclusione, chiede “il rispetto degli impegni occupazionali, a partire dal completamento delle stabilizzazioni, e un turnover che contribuisca a migliorare l’organizzazione del lavoro e le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori”.