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Industria tessile

Carpi, anche la Migor in crisi

Contratto tessile, si apre il confronto
Foto: Tololy Tutunai (da flickr)
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La Filctem Cgil di Carpi denuncia la grave crisi del settore tessile che sta investendo il territorio carpigiano. Dopo quasi 90 anni di storia, infatti, anche la  Migor, conosciuta soprattutto per la produzione e la commercializzazione di camicie, è caduta in una profonda crisi economica, determinata anche dalla chiusura dei negozi nel 2020. Il sindacato, unitamente alle Rsu e ai lavoratori, si è attivato fin da subito, con una serie di incontri con la proprietà per scongiurare la chiusura definitiva dell’attività e la conseguente perdita di 30 posti di lavoro, "ma l’unico risultato che si è potuto raggiungere attualmente è stato quello di attivare a tempo di record la cassa straordinaria per dodici mesi, ovvero fino al 23 ottobre 2022, che dovrebbe consentire quanto meno la salvaguardia dei livelli occupazionali.

È stato attivato anche il tavolo regionale per le politiche attive per agevolare la ricollocazione dei lavoratori". La Filctem di Carpi si dichiara preoccupata per quanto sta avvenendo nel distretto, vista la chiusura di altre attività produttive, con conseguente perdita dei posti di lavoro.

"Non è accettabile che siano sempre lavoratrici e lavoratori a pagare errori o eventi negativi, che non trovano responsabilità certo nelle maestranze, ma che ricadono sempre e solo su di loro. E’ necessaria una riattivazione di politiche industriali, atte a salvaguardare le imprese e conseguentemente i posti di lavoro, che oltretutto nel settore della moda vedono coinvolta la stragrande maggioranza di personale femminile".