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Veneto

Acc. Fiom, Fim e Uilm: servono certezze per il futuro dei lavoratori di Mel

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 "Riteniamo positiva la confluenza di intenti del Ministero e del Commissario straordinario verso la richiesta di fondi ex art. 37 in favore di Acc". A scriverlo, in una nota congiunta, Fim, Fiom, Uilm nazionali, nel giorno dell'incontro al ministero dello Sviluppo Economico, che apre una settimana decisiva per il futuro dell'azienda, visto che il 5 ottobre scade il termine per la presentazione delle offerte vincolanti da parte degli investitori che hanno partecipato alla gara iniziata il 14 giugno 2021.

"Tuttavia - aggiungono i metalmeccanici - nonostante le ripetute richieste di chiarimenti, resta ignoto l’importo del finanziamento che verrà erogato e, anzi, abbiamo il fondato timore che possa essere insufficiente a ripristinare una piena operatività.

Per noi è fondamentale che l’importo del finanziamento sia tale da garantire il pagamento delle retribuzioni di tutti i lavoratori e da salvaguardare la continuità produttiva dello stabilimento di Mel, essenziale per l’effettiva tutela dell’occupazione nonché per le prospettive di lungo periodo.

Abbiamo inoltre chiesto di porre al bando di cessione condizioni di salvaguardia verso il personale. Come noto il 5 ottobre potrebbero concretizzarsi le manifestazioni di interesse attese.

Auspichiamo che le contraddizioni emerse oggi siano recuperate nei prossimi giorni, prima delle offerte che arriveranno dai potenziali acquirenti.

In questi mesi abbiamo portato avanti un percorso condiviso, passando per un ambizioso progetto, quello di Italcomp, poi bloccato dallo stesso Mise. Per questo è giusto che ogni parte si assuma le proprie responsabilità in questa vertenza”.