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Il tavolo

Cambio di appalto call center Ita, una proposta irricevibile

Call center © Marco Merlini call center
Foto: Marco Merlini
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Il giudizio dei sindacati dopo l'incontro al ministero: "Certezza occupazionale solo per 100, ipotesi del tutto insoddisfacente"

Si è concluso il secondo appuntamento del tavolo ministeriale sul cambio di appalto del call center di Ita. Covisian, la società che si è aggiudicata la gara, ha delineato, supportata da Ita, una proposta sui numeri delle persone coinvolte del tutto insoddisfacenti.

Secondo il piano di sviluppo di Ita, Covisian si è detta disponibile ad assumere 100 Fte per la fase iniziale, ulteriori 100 Fte nell'arco dei prossimi 24 mesi compatibilmente con lo sviluppo del piano e l'auspicio ad esaurire il bacino (380 Fte, ovvero 621 lavoratrici e lavoratori) entro il 2025. Lo affermano Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, in una nota.

I sindacati "hanno nettamente respinto questa proposta giudicandola del tutto irricevibile - proseguono -. È impossibile entrare nel vivo di questa trattativa con una certezza occupazionale per soli 100 Fte (le altre "scadenze" presentate sono dei meri auspici). Occorre che le parti in causa cambino del tutto impostazione. Il tempo passa e la preoccupazione dei lavoratori è ormai non più arginabile. Nei prossimi giorni, insieme alle strutture territoriali, costruiremo con i lavoratori l'ulteriore percorso di mobilitazione affinché prevalga la legge dello stato sulla clausola sociale", concludono.

Il tavolo, aperto alle delegazioni sindacali territoriali, è stato riconvocato per venerdì 24 settembre.