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La vertenza

Abb: sindacati, no alla chiusura

Pasticcio Arkad-Abb, inizia lo sciopero a oltranza
Foto: Fiom Cgil
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“Siamo molto preoccupati per scelta di Abb, con il conseguente licenziamento dei propri dipendenti e dei lavoratori dell’indotto. Un’azienda sana, con fatturati di tutto rispetto, che decide di delocalizzare in Bulgaria per incrementare i livelli di redditività, senza nessuno scrupolo nei confronti dei lavoratori e dei cittadini italiani per i finanziamenti pubblici di cui ha goduto”: ha detto stamattina, 1 febbraio, Valentino Vargas della Filctem Cgil nazionale sulla decisione della multinazionale svizzero-svedese, di chiudere lo stabilimento di Marostica, in provincia di Vicenza.

“Un’ennesima riprova dell’egoismo di impresa – ha proseguito il dirigente sindacale -; per questo, i lavoratori stretti ai sindacati, sostenuti dalle amministrazioni locali, stanno chiedendo ai vertici del gruppo di ripensare tale scelta. Bocciamo il tentativo di fuga di Abb, che si colloca, peraltro, in piena fase pandemica e di crisi di Governo. Chiediamo a questa azienda di abbandonare tale progetto e di attendere la convocazione che le organizzazioni sindacali hanno richiesto al ministero dello Sviluppo economico per costruire una soluzione che mantenga la produzione e i livelli occupazionali".