Manifestazione con presidio questa mattina (6 novembre) degli studenti dell’Istituto Agrario di Firenze, che ha sede nel Parco delle Cascine. La protesta è scattata per la modalità d’intervento dei Carabinieri – allertati dall’allarme antifurto. In realtà, spiegano gli studenti del Collettivo, “abbiamo attaccato lo striscione con scritto ‘Agrario occupato’ per certificare che si trattava di un’occupazione e non di un tentato furto. Inoltre abbiamo chiuso tutti i cancelli per evitare l’eventuale incursione di persone esterne”.

I Carabinieri, continuano, “hanno deciso di scavalcare la recinzione occupando il giardino e poi hanno iniziato a prendere a calci i portoni creando tensione e paura”. Nella circostanza “abbiamo cercato più volte una mediazione che ci è stata sempre negata fino a che i Carabinieri sono riusciti a sfondare una porta minacciandoci di prenderci e insultandoci”.

Secondo quanto riportato dagli studenti “le forze dell’ordine sono entrate con le pistole puntate contro la nostra faccia mentre eravamo seduti a terra con le mani alzate, ci hanno perquisito a corpo contro il muro con metodi violenti continuando ad insultarci ripetutamente e accusandoci di essere come terroristi”.

Sulla vicenda sono intervenute con una nota anche Cgil e Flc di Firenze, secondo le quali “quanto raccontato dal collettivo degli studenti di Agraria è di una gravità inaudita: la descrizione dei fatti restituisce infatti un comportamento delle forze dell’ordine inconciliabile con lo Stato democratico e il rispetto della dignità di qualunque cittadino, a maggior ragione se minorenne”.

"Si faccia pertanto immediata chiarezza da parte delle autorità. È auspicabile inoltre che le considerazioni espresse dagli studenti vengano accolte dell’amministrazione scolastica, affinché quanto prima vengano ripristinati confronto e dialogo costruttivi”, termina il comunicato.