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57.136 firme consegnate al Senato, ben oltre il quorum di 50 mila richiesto dalla normativa. Sono state depositate questa mattina dai promotori della campagna “Un’altra difesa è possibile”, coordinata dalla Conferenza nazionale enti di servizio civile, Rete italiana pace disarmo e Sbilanciamoci, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la difesa civile, non armata e nonviolenta.
Un passaggio cruciale per il movimento italiano per la pace e un risultato storico, che dimostra la capacità delle reti e delle organizzazioni della società civile di trasformare la mobilitazione dal basso in proposte concrete di cambiamento.
Un grande successo secondo i promotori, raggiunto nonostante alcune difficoltà iniziali nel percorso di raccolta e un diffuso silenzio dei grandi media. La campagna è infatti riuscita a convincere migliaia di persone e a mettere in moto energie e iniziative in numerosi territori italiani, tra incontri pubblici, banchetti, presentazioni e momenti di approfondimento.
“Il lavoro non finisce però con il deposito delle firme – scrivono i promotori in una nota -. Dopo la presentazione e l’annuncio della proposta di legge in Senato inizierà un percorso di stimolo, coinvolgimento, pressione verso i gruppi parlamentari affinché il testo venga approfondito, discusso e portato al voto. Il percorso istituzionale che si apre oggi è anche l’occasione per intensificare la diffusione della proposta e l’approfondimento di un’idea che, nonostante il risultato raggiunto, resta ancora poco conosciuta: la difesa civile, non armata e nonviolenta come componente riconosciuta del sistema di difesa e sicurezza della Repubblica, distinta e autonoma da quella militare”.
Doppio il binario da percorrere: advocacy e pressione istituzionale, affinché il parlamento non perda questa occasione, dall’altro il rilancio informativo e la diffusione dei contenuti e delle idee alla base della campagna, per fare arrivare le proposte in tutte le città e i territori.






















