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Milano

Tpl, ennesima violenza a personale Atm

Presidio lavoratori trasporti locali Roma, 16 maggio 2019: presidio unitario dei lavoratori dei trasporti locali davanti al Ministero dei Trasporti Simona Caleo/Cgil
Foto: Simona Caleo/Cgil
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Malorgio, Filt Cgil: "Le aggressioni agili addetti al trasporto pubblico sono una tragica emergenza per la quale sollecitiamo da sempre l'intervento di tutte le istituzioni a tutti i livelli, proclamando anche scioperi molto partecipati. Basta, nessuno tocchi chi lavora"

A Milano, un trentanovenne alla guida di una Lamborghini e la compagna, entrambi residenti a Seregno, sono stati denunciati dalla polizia locale per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e furto. Il provvedimento arriva dopo i pugni rifilati a un ausiliario della sosta in via Scarlatti, intervenuto in aiuto di una collega, che era stata insultata dalla coppia.

"Le aggressioni al personale del trasporto pubblico sono una tragica emergenza per la quale, come sindacato, abbiamo sempre sollecitato l’intervento di tutte le istituzioni a tutti i livelli, indicendo anche scioperi molto partecipati. Non è possibile farne una classifica, perché tutte senza esclusioni, sono eventi drammatici e traumatizzanti per chi ne è vittima. Devo dire, però, che quanto è accaduto a un lavoratore Atm uscito da casa per  quadagnarsi la giornata, mi fa riflettere e non solo perché lo conosco ma anche per la dinamica. La sola richiesta di spostare una Lamborghini che si trovava sulle strisce pedonali ha provocato una aggressione. Brutale e violenta come è difficile anche raccontare". Questo, il commento di Stefano Malorgio, segretario generale Filt Cgil.

"Un lavoratore come tanti. Un uomo in Lamborghini come pochi. Che non accetta un rimprovero e scatena la sua ira di uomo impunito. So che la Filt di Milano con Atm e Comune stanno facendo tutto ciò che è nelle loro possibilità ma credo che, aldilà del giudizio e della pena che devono essere esemplari, dovremmo tutti interrogarci perché dietro questo episodio c'è l'esatta rappresentazione di una società deviata e malata. Che dobbiamo combattere e cambiare. Basta aggressioni, nessuno tocchi chi lavora", conclude il dirigente sindacale.