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Il caso

Bonus 200 euro, i grandi esclusi

Foto: Luigi Innamorati
P. P.
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Lavoratori dello sport, occasionali e disoccupati non percepiranno l'una tantum pensata per sostenere il reddito di 31,5 milioni di cittadini. Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp: “Misura insufficiente e da ampliare alle fasce scoperte”

I lavoratori dello sport, gli occasionali, quelli che hanno redditi inferiori ai 5 mila euro, i disoccupati. Sono i grandi esclusi dal bonus di 200 euro, l’una tantum varato a maggio dal governo con il decreto Aiuti e pensato per dare un sostegno ai cittadini per fare fronte all’aumento del costo dell’energia, che però ha lasciato fuori proprio quelli che ne avrebbero più bisogno, gli atipici e i precari. A denunciarlo i sindacati di categoria Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp. “Il bonus di 200 euro legato al caro bollette, anche ha parzialmente raccolto un’esigenza di sostegno dei lavoratori, rischia di lasciare fuori fasce di lavoratori atipici – scrivono le organizzazioni in una nota -. Ancora escluse dalle misure d’emergenza e di sostegno al reddito, infatti, alcune categorie più deboli del mercato del lavoro, a partire da tutto il settore sportivo, già privo di diritti e tutele e in attesa di una riforma che dovrebbe entrare in vigore il prossimo anno”.

Ci sono poi i lavoratori con rapporti di lavoro occasionali e redditi annuali inferiori ai 5 mila euro, a cui nel 2020 e 2021 non sono state riconosciute nemmeno le indennità Covid, e i disoccupati che a giugno 2022 non percepiscono indennità di disoccupazione. “Come da prassi in sede di conversione in legge, vanno sanati dal parlamento gli elementi di carenza verso categorie di lavoratori che rischiano l’ennesima ingiusta esclusione” concludono i sindacati.