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Il reportage

Una villa con vista sulla legalità

Fabrizio Ricci e Carlo Ruggiero
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A Grottammare (Ap) da un bene confiscato alla criminalità organizzata nasceranno 4 appartamenti di edilizia popolare pubblica, con un appalto modello. È il risultato della collaborazione tra istituzioni, Libera e la Fillea Cgil

Quattro villette in collina, con una splendida vista sul mare, che dalle mani della criminalità organizzata tornano finalmente alla collettività, nella forma di alloggi di edilizia popolare, ovvero di case per le persone che ne hanno più bisogno. Succede a Grottammare, località costiera delle Marche, provincia di Ascoli Piceno, dove dalla collaborazione di una rete di soggetti pubblici (Comune, Regione, Erap, Itaca) con l’associazione Libera e con la Fillea Cgil, nasce un’esperienza molto avanzata di riutilizzo di un bene confiscato, che può diventare anche un esempio per altri territori. Non solo, infatti, dopo molti anni quelle villette verranno finalmente ristrutturate (attualmente sono poco più di uno scheletro di cemento), ma i lavori avverranno con un appalto modello sia dal punto di vista del rispetto dei diritti del lavoro (tra le altre cose verrà utilizzato il Durc con congruità) che dei migliori standard ambientali.

Siamo andati a Grottammare per raccontare, insieme ai protagonisti, questa bella storia.

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