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La notizia

Patronati, Orlando firma per il finanziamento di 15 milioni. Pagliaro (Inca): buon segnale, ora ripristinare l'aliquota

Giorgio Sbordoni
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Per il presidente dell'Inca "si riconoscono così gli sforzi degli istituti nel restare presidi di prossimità per i cittadini in tempi di pandemia. Adesso la politica faccia un passo ulteriore e riporti allo 0,226 l'ammontare del contributo dei lavoratori al fondo patronati

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha firmato il decreto per il finanziamento degli istituti di patronato nell'esercizio finanziario 2021. Il provvedimento prevede l’erogazione di 15 milioni di euro ai soggetti beneficiari, dando piena attuazione al disposto dell'articolo 1, comma 321, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178, la legge di bilancio. 

“Una misura la tempestiva – commenta Michele Pagliaro, presidente dell’Inca Cgil e presidente pro tempore del Ce.Pa., il centro patronati che riunisce gli istituti più importanti, Acli, Inas, Inca e Ital -. La firma del ministro Orlando, in attuazione del comma 321 della legge di stabilità, permette l’erogazione di ulteriori 15 milioni di euro ed è una notizia positiva perché riconosce il ruolo fondamentale svolto dagli istituti di patronato durante la pandemia. Anche quando istituzioni pubbliche come Inps e Inail sono state costrette alla chiusura, il patronato si è dimostrato all’altezza della situazione e si è rivelato un fondamentale presidio di prossimità per la tutela e la salvaguardia dei diritti individuali della collettività”.
“Si tratta di un segnale – ha detto Michele Pagliaro –. Confidiamo nella possibilità che la sensibilità della politica possa svilupparsi ulteriormente nei confronti di un settore che anche prima della pandemia ha saputo raccogliere la sfida del cambiamento e della digitalizzazione del Paese. Una sfida che dobbiamo sostenere per implementare il nostro impegno per la tutela individuale delle persone”.

“Da tempo – ha concluso il presidente dell’Inca e del Ce.Pa. – chiediamo il ripristino dell’aliquota che determina l’ammontare del contributo di tutti i lavoratori al fondo patronati: prima la percentuale era dello 0,226, poi abbassata, pochi anni fa, allo 0,19. Riportarla ai livelli di un tempo sarebbe il giusto riconoscimento alla nostra azione, diventata crescente nel momento più difficile, in concomitanza con gli effetti dell’emergenza sanitaria, il lockdown e i repentini cambi di scenario”.