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La denuncia

Cgil Cisl e Uil: esclusi da cabina di regìa ambiente su Recovery

Foto: Marco Merlini
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Decisione grave e inaccettabile. Per uscire dalla crisi e per costruire il futuro del Paese - sostengono i sindacati - sarà fondamentale utilizzare strategicamente i fondi per cambiare il modello di sviluppo

“Grave e inaccettabile escludere le organizzazioni sindacali dalla cabina di regia annunciata oggi, 18 gennaio, dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, per discutere della destinazione dei fondi previsti dal Recovery fund”. Ad affermarlo, in una nota unitaria, la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, e i segretari confederali di Cisl e Uil Angelo Colombini e Tiziana Bocchi. 

“Per uscire dalla crisi e per costruire il futuro del Paese - sostengono i tre dirigenti sindacali - sarà fondamentale utilizzare strategicamente i fondi europei per cambiare il modello di sviluppo, guardando alla sostenibilità ambientale e sociale”.

Abbiamo le nostre proposte - proseguono i tre esponenti confederali - per una giusta transizione per il lavoro, il benessere della persona, la giustizia sociale, la salvaguardia del pianeta, per una transizione verde dell’economia. Nei mesi scorsi abbiamo più volte sollecitato il ministro ad aprire un confronto con i sindacati, ma ancora non abbiamo ricevuto risposte. Anche alla luce dell'annuncio di oggi, torniamo a chiedere con forza un tavolo per poter discutere di questi temi”.