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Il caso

«Mittal ci ringrazi, non ci attacchi»

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Conferenza stampa della Fiom e della Cgil di Taranto sulla sospensione dell'Rsu D'Ambrosio: "Le denunce non mirano a colpire l'azienda, ma a tutelare i lavoratori. La multinazionale ritiri subito il procedimento"

Conferenza stampa della Fiom e della Cgil di Taranto sulla sospensione con preavviso di licenziamento del delegato Rsu Giuseppe D’Ambrosio e di un lavoratore. I due hanno subìto il provvedimento in relazione a un incidente avvenuto il 21 ottobre scorso nel deposito Bramme dello stabilimento siderurgico di Taranto.

“Le denunce che abbiamo fatto sono sempre state inascoltate dall'azienda. Questo dev’essere chiaro. Noi ci rivolgiamo agli enti ispettivi, per le tante problematiche che ci sono all'interno dello stabilimento. L'azienda si gira dall'altra parte, non risponde alle richieste dei lavoratori”, ha detto Francesco Brigati, coordinatore Rsu Fiom.

 


“Ci deve essere una ragione perché queste denunce vengono fatte dai delegati – aggiunge Paolo Peluso, segretario generale della Cgil Taranto –. Non mirano a colpire l'azienda, ma a tutelare i lavoratori. E l’azienda dovrebbe ringraziarci, non attaccarci come sta facendo. E forse l’azienda dovrebbe anche chiedersi se è estranea da ogni responsabilità, perché tutti conosciamo le condizioni della fabbrica, gli interventi mancati, i problemi continui, gli incidenti che sono accaduti anche recentemente”.

 


“La situazione è delicata – ha concluso Giuseppe Romano, segretario della Fiom tarantina – . Siamo in pieno procedimento disciplinare, nel senso che i lavoratori sospesi dovranno presentare entro sabato delle giustificazioni e poi bisognerà aspettare l'azienda con il provvedimento definitivo. Reputiamo la sospensione un provvedimento cautelativo assolutamente esagerato per i fatti accaduti”.