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Spi, governo smetta di imbrogliare i più deboli

Spi, governo smetta di imbrogliare i più deboli
Foto: Foto Simona Caleo / Cgil
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“Il governo usa i soldi degli anziani per mandare in pensione altre persone o per dare risorse ai poveri? Questa è una politica ingiusta, dovrebbe usare le risorse dei ricchi per dare una risposta alla povertà”. A dirlo è il segretario dello Spi Cgil Ivan Pedretti, chiedendo al governo “anzitutto una legge sulla non autosufficienza, che dovrebbe essere una legge di civiltà, ma in questo Paese non c'è ancora. Chiediamo anche che il sistema sanitario sia finanziato sufficientemente, perché si mantenga come sistema universale, e chiediamo che le pensioni siano rivalutate, difendendo il potere di acquisto”.

Per Ivan Pedretti l'esecutivo “deve smetterla di imbrogliare le persone più deboli: questo governo, come altri, ha bloccato la rivalutazione e usa 3 miliardi dei pensionati per pagare quota 100 e il reddito di cittadinanza”. Il segretario generale dello Spi sottolinea la necessità “di permettere ai lavoratori che svolgono lavori usuranti di andare in pensione e di istituire una pensione di garanzia per i giovani, oltre a riconoscere il lavoro di cura alle donne, che sono bloccate al lavoro e avranno pensioni future più basse”. Pedretti contesta pure il progetto di flat tax, una misura che “parla ai ricchi, non ai poveri e al ceto medio, per cui ci sarà un ulteriore impoverimento della popolazione e si ridurranno i servizi. Poi si dirà ai cittadini che dovranno rivolgersi ai privati, ma chi ha i soldi lo potrà fare, gli altri saranno fuori e sarà un disastro”.