E se ti dicessi che l’esenzione del bollo la paghi appena parcheggi la tua Panda? Una mattina ti svegli e puff: l’odiosa tassa sull’auto non c’è più. Grazie Giorgia. Peccato che mentre la premier ti indica sorridente il parabrezza, con l’altra mano stia già rovistando nella tua busta paga.

Si chiama fiscal drag. Nome noioso, trucco formidabile. Il meccanismo è semplice: con l’inflazione aumentano i prezzi. Il rinnovo del contratto prova a farti recuperare quello che hai perso. Lo stipendio sale e il fisco incassa più Irpef.

Ed è qui la fregatura: non sei diventato più ricco. Ma paghi più tasse. A questo punto arriva il governo con il pacco dono pieno di bonus e sconti. Ma non è altro che illusionismo fiscale. Quello che lo Stato ti restituisce finisce solo nei reel di Palazzo Chigi. Quello che ti prende resta nascosto in busta paga.

Il bollo arriva una volta l’anno. Forse. Il fiscal drag ogni mese. Sicuro. Quindi, Giorgia Meloni ti dice che ti ha regalato il bollo, controlla bene le tasche. Perché il regalo l’hai comprato tu. Lei ci ha messo solo il bigliettino.