Canta vittoria Antonio Di PIetro dopo la bocciatura netta del lodo Alfano da parte della Consulta. "Noi lo abbiamo detto subito - afferma Di Pietro - sin da quando ci riunimmo a piazza Navona in migliaia per gridare allo scandalo su questa legge che Berlusconi si è fatto per sistemare i suoi processi".

"Già allora, ci rivolgemmo al capo dello Stato per pregarlo di non firmare questo scempio di incostituzionalità e
immoralità - dice ancora il leader dell'Idv - ma rimanemmo stupiti che il capo dello Stato, non solo firmò il Lodo, ma dichiarò che lo faceva non per dovere, ma perché lo riteneva del tutto costituzionale".

Infine Di Pietro ri rivolge al premier: "Si dimetta dall'incarico e vada a fare quello che da 15 anni si ostina a non voler fare: l'imputato. E spero che il presidente della Repubblica, d'ora in poi, non sia così frettoloso nel firmare provvedimenti incostituzionali e immorali".