Sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Wind Tre e presidio presso il Comprensorio Olivetti di Pozzuoli, promosso per attenzionare l’azienda sulle gravi criticità che interessano quasi 7 mila dipendenti a livello nazionale, di cui circa 1200 nella sede di Pozzuoli. Al centro della mobilitazione c’è il mancato rinnovo del contratto di secondo livello, che sta determinando un forte arretramento sul piano economico e contrattuale per migliaia di lavoratrici e lavoratori. La protesta assume un significato ancora più rilevante in questa fase, caratterizzata dall’imminente trasferimento dei dipendenti verso una nuova sede provvisoria a Napoli, senza che siano state fornite adeguate garanzie sul futuro organizzativo e industriale dell’azienda.

Guida, Slc Napoli: “Situazione insostenibile, in un contesto aggravato dall’inflazione” 

“Assistiamo a una situazione non più sostenibile – ha dichiarato Giulia Guida, segretaria generale Slc Cgil Napoli –, in un contesto economico particolarmente gravoso per le famiglie, segnato dall’aumento del costo della vita e dalla perdita di potere d’acquisto dei salari. Le legittime rivendicazioni economiche avanzate dai lavoratori – ha ricordato Guida – sono state respinte dall’azienda. È una posizione che riteniamo incomprensibile e che alimenta ulteriormente il disagio e l’incertezza del personale”.

“Parliamo di rivendicazioni economiche e contrattuali ferme da quasi due decenni – ha spiegato la segretaria generale Slc Cgil Napoli –. Una condizione che non trova più alcuna giustificazione e che richiede risposte immediate. Le lavoratrici e i lavoratori hanno contribuito negli anni ai risultati e alla competitività dell’azienda e meritano il riconoscimento del proprio impegno attraverso il rinnovo degli strumenti contrattuali integrativi e adeguati riconoscimenti economici”.

Per la Slc Cgil Napoli, tuttavia, la vertenza non riguarda soltanto gli aspetti salariali. “Accanto alle questioni economiche e contrattuali – ha sottolineato la segretaria –, emerge con forza la necessità di conoscere quale sia il futuro industriale di Wind Tre. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono – conclude Guida –chiarezza sulle prospettive dell’azienda, sugli investimenti, sull’organizzazione del lavoro e sulle garanzie occupazionali. Non è accettabile che migliaia di persone continuino a vivere nell'incertezza”.