Novità economiche e normative, un incremento del premio variabile di produzione di 290 euro, un aumento dei ticket, che passano da 5,29 a 7,00 euro. Sono alcuni degli elementi del rinnovo del contratto integrativo del gruppo Parmalat per il quadriennio 2026-2029, che interessa una platea di circa 1.600 lavoratori, sottoscritto dalle segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, unitamente al coordinamento nazionale.

Dal punto di vista normativo è stato rafforzato il sistema di relazioni industriali aumentando i diritti in tema di informazione e consultazione del coordinamento sindacale e della Rsu su tematiche come gli investimenti in intelligenza artificiale e i loro possibili risvolti anche in tema di occupazione. Rafforzato anche il comitato ristretto, sede di tempestivo e preventivo confronto nazionale sulle strategie del gruppo.

Potenziata la formazione: è stato previsto il coinvolgimento di ogni lavoratore in almeno due percorsi di formazione all’anno, aggiuntivi rispetto a quella obbligatoria. In tema di salute e sicurezza è stata confermata l’attività della commissione tecnica paritetica di gruppo per la sicurezza come importante tavolo di confronto tra l’azienda e gli Rls.

Grande attenzione anche al tema degli appalti: l’azienda si impegna alla verifica dell’applicazione delle clausole sociali previste dai contratti collettivi da parte della società appaltatrice, con il coinvolgimento attivo delle Rsu e delle segreterie territoriali, introducendo una clausola risolutiva espressa in caso di comprovata inadempienza delle norme.

Sono previsti momenti di verifica sui percorsi di stabilizzazione e sui parametri a cui è legato il premio a obiettivi. Novità infine anche sul tema della professionalità, delle pari opportunità e della violenza di genere: l’azienda fornirà al coordinamento un’informativa sulla trasparenza retributiva, confermando il proprio impegno a promuovere l’inclusione e la valorizzazione delle diversità e a contrastare ogni forma di discriminazione, violenza e molestia sul lavoro.

“L’accordo raggiunto migliora le tutele normative ed economiche delle persone in Parmalat – dichiarano le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil in una nota - e testimonia che nonostante un contesto di forte competitività e di dinamiche di mercato complesse per il settore lattiero caseario, anche attraverso la contrattazione di secondo livello è possibile rafforzare il reddito e al contempo ampliare gli strumenti di coinvolgimento delle Rsu e la tutela del lavoro. La parola passa ora ai lavoratori che saranno chiamate a esprimersi sull’intesa nelle assemblee”.