“Occorre cancellare forme di lavoro assurde, perché la precarietà non è una sfortuna, è legata a scelte che sono state introdotte. La precarietà uccide, come con quel ragazzo di 22 anni che è morto al Colosseo: lavorava in un’azienda in subappalto... è la logica della precarietà”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, oggi, 24 settembre, a Palermo per partecipare alla Festa della Cgil dell’Isola dal titolo “L’altra Sicilia”. 

Landini, parlando a margine dell’evento con i giornalisti, ha denunciato “le mille forme di lavoro che si sono inventate, dallo staff leasing ad altro. Abbiamo fatto un referendum su questo e 13 milioni di italiani hanno votato per dire che era necessario cambiare leggi balorde e cancellare la precarietà. Questa è la cosa da fare, ma questo governo non la sta facendo. Anzi proprio il governo ha invitato gli italiani a non andare a votare perché non vuole cambiare assolutamente nulla”.

Per Landini, “i giovani, se possono, se ne vanno via dal nostro Paese e non è più solo un fenomeno del Mezzogiorno, ma di tutto il Paese. Noi stiamo perdendo intelligenze. Mediamente ogni anno quasi 100 mila giovani laureati e diplomati vanno a usare la loro intelligenza fuori dall’Italia”. Questo è un Paese “che sta invecchiando e sta perdendo competenze: anziché avere paura di quelli che dovrebbero arrivare, il governo dovrebbe porsi il problema non di chiudere i porti, ma di chiudere gli aeroporti, di non fare andare via nessuno. Ma perché non vadano via bisogna pagarli, offrire un lavoro non precario e agire in questa direzione. Noi questo lo stiamo chiedendo sia alle imprese sia al governo e credo sia una battaglia molto precisa che dobbiamo continuare a fare”.

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