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Un lavoratore di 52 anni ha perso la vita in un incidente stradale all’uscita dell’Interporto di Bologna, mentre tornava a casa dopo aver terminato il turno di lavoro. Le segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti esprimono cordoglio alla famiglia e chiedono un incontro urgente alla società Interporto Bologna e alle autorità competenti per fare il punto sulle condizioni di sicurezza della viabilità nell’area logistica.
L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio del 12 ottobre, intorno alle 14, sulla rampa di accesso e uscita dell’Interporto, in via Santa Maria in Duno, nel territorio di Bentivoglio, in provincia di Bologna.
La vittima, Said Rhilmane, operaio di origine marocchina, stava rientrando a casa alla guida della propria Opel Corsa quando si è scontrato frontalmente con un autoarticolato Volvo. L’impatto è stato fatale. Il conducente del camion, un uomo di 51 anni, ha riportato ferite lievi.
La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri, che dovranno accertare le cause dello scontro.
I sindacati chiedono un incontro urgente sulla viabilità
Di fronte alla tragedia, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono di approfondire le condizioni della rete stradale che serve il polo logistico e di verificare la presenza di criticità strutturali. L’obiettivo è fare chiarezza sulle condizioni in cui ogni giorno lavoratrici, lavoratori e altri utenti si muovono in un’area attraversata da un intenso flusso di veicoli pesanti e leggeri.
"Il flusso continuo di mezzi pesanti e leggeri che ogni giorno attraversa i varchi dell’Interporto richiede infrastrutture adeguate e una gestione del traffico che tuteli l’incolumità di chi lavora e si sposta in quel quadrante", sottolineano le organizzazioni sindacali.
Per questo le tre sigle sollecitano un confronto con la società che gestisce l’Interporto e con le istituzioni competenti. La richiesta è di verificare le condizioni della viabilità e individuare eventuali interventi necessari a prevenire altri incidenti.
La sicurezza nei poli logistici
La morte del lavoratore riporta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei grandi nodi della logistica, dove la circolazione di mezzi pesanti si intreccia quotidianamente con quella delle auto e dei veicoli utilizzati da chi entra ed esce dalle aziende.
Per Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, la sicurezza stradale e quella di chi lavora devono essere una priorità per le società di gestione e per le istituzioni. L’incontro richiesto dovrà consentire di affrontare le possibili criticità della viabilità dell’Interporto e valutare le misure necessarie per tutelare chi frequenta l’area.
Il sindacato esprime intanto la propria vicinanza alla famiglia di Said Rhilmane e alle lavoratrici e ai lavoratori dell’hub logistico colpiti dalla tragedia.























