“L’ex Ilva di Genova non può e non deve chiudere nemmeno per un minuto”. Così i segretari generali di Cgil Genova e Liguria, Alessandro Pagano e Maurizio Calà, sulla vertenza dell’acciaieria. “Abbiamo sentito solo chiacchiere e siamo arrivati al paradosso che si rischia la chiusura di siti produttivi che hanno ordini e mercato”. Per la Cgil la chiusura di un sito produttivo che ha lavoro come Genova certificherebbe la volontà del governo di mettere la parola fine all’acciaio nel nostro Paese, “con tutto quello che questo può significare a livello economico e sociale non solo per la città ma per tutta Italia”.

“Il governo ha il dovere di trovare una soluzione per evitare questo scempio perché il Paese non può rischiare di perdere l’acciaio: sosterremo la lotta dei lavoratori con tutti gli strumenti possibili e chiediamo alla città e alle istituzioni di restare vicino ai metalmeccanici per reagire insieme a tutela del lavoro e della siderurgia di questo Paese”. concludono.

Leggi anche