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“Accogliamo con soddisfazione il ritiro dei licenziamenti all’Electrolux, che altrimenti sarebbero scattati al 31 dicembre. Questo risultato è il frutto delle lotte di lavoratori e lavoratrici”. Cgil Marche e Cgil Ancona, con i segretari generali Giuseppe Santarelli e Gianluca Toni, commentano così l’esito dell’incontro di ieri, 5 ottobre, al Mimit sulla vertenza Electrolux. “Il 29 ottobre, però, nell’accordo – rilanciano i segretari –, chiediamo che ci siano garanzie certe per la continuazione dell’attività produttiva a Cerreto da parte dell’Electrolux fino a quando non ci sarà un’ipotesi sicura e credibile di reindustrializzazione”.
Cgil Marche: “Chiediamo garanzie all’azienda e chiediamo al ministro Urso e alla Regione Marche di vigilare”
Insomma, “no alla dismissione delle linee di produzione, no alla delocalizzazione delle produzioni di cappe in Polonia. Su questo chiediamo garanzie all’azienda multinazionale ma chiediamo anche al ministro Urso e alla Regione Marche di vigilare”. Se questo aspetto, concludono Santarelli e Toni, “non sarà chiarito nell’incontro del 29 e non sarà messo nero su bianco, il rischio concreto è quello della diluizione delle uscite e della morte lenta dello stabilimento marchigiano”.























