La crisi occupazionale nel settore Crm/Bpo si aggrava di giorno in giorno. Lo scorso 18 settembre, la System House S.r.l. ha inviato alle organizzazioni sindacali un’informativa preventiva sulla situazione occupazionale, comunicando l’intenzione di avviare una procedura per 525 esuberi a livello nazionale. Nel dettaglio, il piano riguarderebbe 500 operatori e 25 lavoratori impiegati nelle funzioni di staff e nelle attività indirette. L'impatto coinvolgerebbe nove Regioni italiane: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia e Umbria.

Oltre 2.500 esuberi nel settore

L’annuncio di System House si inserisce in una settimana particolarmente critica per il comparto, durante la quale, secondo quanto riferito da Slc cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil, le aziende del settore crm/bpo hanno dichiarato o preannunciato complessivamente oltre 2.500 esuberi.

Intelligenza artificiale e automazione tra le cause 

Secondo quanto riportato dalle organizzazioni sindacali, tra le motivazioni indicate da System House per le eccedenze occupazionali figura la contrazione dei volumi di attività legata all’automazione dei processi e all’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale nell’assistenza alla clientela. Il tema dell'impatto dell'IA sul lavoro è quindi diventato centrale anche nel comparto dei servizi di customer care. 

La crisi del settore 

L’annuncio di System House arriva in un contesto già caratterizzato da diverse vertenze occupazionali nel comparto. Nel loro comunicato, i sindacati citano in particolare le crisi di Callmat in Basilicata, Konecta in diverse Regioni e Konecta R in Calabria e Sicilia, oltre ad altre situazioni nelle quali vengono utilizzati ammortizzatori sociali. Secondo le organizzazioni sindacali, inoltre, le segnalazioni relative alla riduzione dei volumi provenienti da diverse aziende e territori potrebbero tradursi in ulteriori tagli occupazionali nei prossimi mesi.

I sindacati chiedono un tavolo di crisi al Governo

Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil affermano di aver richiesto e sollecitato più volte l’apertura di un tavolo di crisi interministeriale per affrontare la situazione del settore. Secondo le organizzazioni sindacali, le richieste non avrebbero finora prodotto l’apertura del tavolo auspicato. 

Stato di agitazione per i lavoratori Crm/Bpo

Di fronte alla situazione occupazionale, le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil hanno annunciato la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale del settore crm/bpo. Nei prossimi giorni, le organizzazioni sindacali intendono inoltre avviare le procedure di raffreddamento e conciliazione, passaggio previsto prima di un'eventuale proclamazione dello sciopero. L’obiettivo annunciato dai sindacati è arrivare a una mobilitazione che coinvolga tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore.

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