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Casa quanto mi costi: la spesa per l’abitazione, nelle Marche, assorbe il 40% del reddito familiare nel 2025, una tendenza che si conferma nel 2026. Picchi si registrano ad Ancona e Pesaro. A San Benedetto i costi degli affitti sono così elevati che per un appartamento di 80 metri quadrati si spende 1500-1700 euro al mese (dati Omi). “La situazione è preoccupante, i problemi salariali e di reddito, assieme al rincaro delle bollette, creerà difficoltà ancora maggiori”, sottolinea Daniele Boccetti, segretario regionale Cgil Marche. Un rincaro per la luce atteso del 37,3% sull’ultimo trimestre 2026, del gas, del 39%, sempre ultimo trimestre 2026. Nel solo mese di settembre, il rialzo è stato del 18,8% rispetto a settembre 2025
Marche, sfratti aumentati dell’8,1%: nell’82% dei casi la ragione è la morosità
Il 14% dei marchigiani vive in affitto e oltre il 28% vive in una abitazione sovraffollata. La condizione di povertà determina una crescita degli sfratti: l’aumento è dell’8,1% (2024 su 2023), le Marche sono la regione ai vertici della classifica nazionale assieme a Umbria, Abruzzo e Puglia. La causa principale è la morosità con 753 su 921 totali (pari a 82%) .
Il paradosso tutto marchigiano: “case senza gente e gente senza case”
Per quanto riguarda l’edilizia residenziale pubblica, si registra un’insufficienza complessiva del patrimonio disponibile ma anche un dato allarmante per la vendita: nelle Marche ci sono solo 16.600 alloggi di cui solo il 90% assegnato. Accanto a migliaia di immobili dislocati nell’entroterra, che rimangono sfitti o inutilizzati o abbandonati in quanto seconde case. Insomma, il paradosso tutto marchigiano di “case senza gente e gente senza case”.
Boom dei profittevoli affitti brevi e turistici: oltre 20 mila immobili
La Regione Marche riesce a vendere solo il 5% del patrimonio a disposizione. C’è poi il capitolo della stagionalità: questo rende alcune città costiere impraticabili. Gli esempi più lampanti sono quelli di Civitanova, Porto Recanati e Senigallia dove si stima che circa il 20% degli affitti lunghi sia stato sostituito da profittevoli affitti brevi e turistici (oltre 20 mila immobili nelle Marche sono stati destinati a Airb&B, booking e altre piattaforme). Quindi, il capitolo affitti studenti: ad Ancona e Macerata si contano 20 mila studenti fuori sede, solo il 5/6% di alloggi pubblici sono disponibili per studenti, percentuali che scendono negli altri atenei provinciali. L’indisponibilità di alloggi genera anche un costante aumento di canone per i fuori sede (+5%, secondo Immobiliare.it).
Boccetti, Cgil Marche: “Il disagio abitativo è in forte crescita nella nostra regione”
“Il disagio abitativo è in forte crescita nelle Marche – dice Boccetti –, è una condizione sempre più diffusa e strutturale che richiede nuove politiche abitative. Insomma, occorre ripensare le città e i territori per offrire risposte così da garantire i diritti delle persone e delle famiglie”, spiega Boccetti che rilancia: “È necessario rifinanziare il fondo sostegno affitto e morosità colpevole, incrementare l’offerta residenziale pubblica e promuovere una legge per contenere gli affitti brevi”.
























