Trattativa stonata al Teatro alla Scala di Milano per il rinnovo del contratto per il triennio 2027-2030. Lo scorso 6 ottobre le organizzazioni sindacali hanno incontrato la direzione del teatro ma il tavolo si è chiuso con un nulla di fatto. Da qui l’annuncio dello stato di agitazione da parte di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials, che prevede anche il blocco degli straordinari e un’assemblea con i lavoratori lunedì 12 ottobre.

“Anziché entrare nel merito delle piattaforme presentate, la direzione ci ha comunicato di essere ancora impegnata nella predisposizione della relazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione” si legge nel comunicato sindacale. La riunione del cda è convocata proprio per il 12 ottobre. “Abbiamo preso atto delle informazioni ricevute, che peraltro erano già da noi conosciute. – proseguono le organizzazioni sindacali - La piattaforma è stata presentata, le richieste sono chiare e sono state spiegate e dettagliate sin dallo scorso giugno. La trattativa è iniziata. Ora è il momento delle risposte”.

Per il rinnovo del contratto i sindacati hanno chiesto un incremento del 15% della retribuzione lorda annua per tutto il personale, a partire da gennaio 2027. Ma proprio su questo punto si è arenata la trattativa. “Non è più il momento di rinviare, approfondire o prendere tempo. – spiegano i sindacati - Il personale del Teatro aspetta da tanto un riconoscimento economico adeguato al lavoro svolto e alla professionalità richiesta”.

Giudizio, dunque, negativo sull’andamento della trattativa, che si inserisce in una fase più ampia e molto complessa, relativa al rinnovo contrattuale di tutto il comparto delle fondazioni lirico-sinfoniche. La piattaforma sindacale nasce dalla necessità di recuperare il potere d’acquisto e dare un adeguato riconoscimento economico a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. “La nostra richiesta salariale è precisa e motivata – fa notare Paolo Puglisi, che per la Slc Cgil di Milano segue il teatro – ad oggi le retribuzioni di musicisti e maestranze non sono assolutamente commisurate al costo della vita in città. E questo sta finendo per scoraggiare anche l’interesse delle eccellenze musicali verso la Scala”.

La delegazione sindacale è riconvocata per il 13 ottobre, giorno successivo al Consiglio di amministrazione, ma i sindacati già fanno sapere di essere pronti alla mobilitazione. Nel frattempo, la sospensione di tutte le attività supplementari rappresenta una prima iniziativa, “necessaria per dare un segnale chiaro e per sostenere la richiesta di arrivare rapidamente a un confronto vero e a risposte concrete. Non vogliamo una trattativa fatta di rinvii. Vogliamo un negoziato che produca risultati”. Il futuro della trattativa resta, dunque, incerto. Il 12 ottobre, nel corso dell’assemblea, lavoratori e rappresentanti sindacali decideranno la prossima mossa da fare.