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“Una città per noi” è il titolo della copertina di questo numero di ottobre e la domanda da cui partiamo è semplice solo in apparenza: come devono cambiare le nostre città per una società che invecchia e che, insieme all’età della popolazione, sta cambiando anche bisogni, abitudini e forme dello stare insieme? Il punto di partenza analizzato è il Terzo rapporto sulla condizione abitativa della popolazione anziana (clicca qui per l’anteprima), che mette in relazione tre grandi trasformazioni – demografica, digitale e ambientale – e propone di guardare alla casa non soltanto come a uno spazio privato, ma come a una parte fondamentale del welfare. L’obiettivo è ripensare i centri urbani perché possano sostenere autonomia, relazioni e comunità.
Prosegue anche tra le nostre pagine la campagna “E io pago”, promossa da Spi e Federconsumatori, e in questo numero guardiamo dentro uno dei capitoli più pesanti del caro vita: la sanità. L’editoriale di Stefano Cecconi parte dai 41,2 miliardi di euro che nel 2024 le famiglie hanno sostenuto direttamente per la salute e allarga lo sguardo alla non autosufficienza, alle badanti, alle rette delle strutture e ai servizi territoriali. Nel Primo piano, “Il ‘privilegio’ delle cure”, il tema diventa ancora più concreto: liste d’attesa, farmaci, visite, assistenza. Quando il pubblico non riesce a garantire una prestazione nei tempi necessari, il costo può spostarsi sul cittadino. E non tutti hanno la possibilità di pagare. Il risultato è una rinuncia alle cure che nel 2024 ha riguardato 5,8 milioni di persone.
Le pagine dedicate alla politica analizzano il rapporto e la competizione tra Meloni, Salvini e Vannacci e le trasformazioni del quadro della destra italiana. E come sempre alcuni passaggi decisivi della nostra storia: l’alluvione di Firenze del 1966, raccontata attraverso gli occhi di un Pierluigi Bersani quindicenne che allora partì per aiutare la popolazione colpita; i quarant’anni della legge Gozzini e il rapporto tra carcere, Costituzione e diritti; la rivolta ungherese del 1956 e le profonde conseguenze che ebbe sulla sinistra italiana e sul mondo della cultura.
C’è spazio per le identità che cambiano e per quelle che ancora cercano riconoscimento, nell’incontro con Tommy Kuti, musicista e scrittore afroitaliano, e per una riflessione sul rapporto tra guerra e informazione, sul lavoro dei giornalisti che raccontano Gaza e sulle difficoltà e le restrizioni che accompagnano il lavoro dell’informazione in un conflitto nel quale poter testimoniare ciò che accade diventa parte stessa della contesa.
Nelle Pagine blu spazio alla cultura, con un viaggio nel cinema asiatico e nella sua crescente capacità di parlare a un pubblico internazionale; al teatro e al rapporto fra musica e parola; ai libri e alla memoria del nostro Paese, allo sport con Giorgio Minisini, pioniere e campione del nuoto artistico.
Tra le Pagine verdi viaggiamo nella Val Cellina, fino al lago di Barcis, tra boschi, acqua, montagne e percorsi nella roccia. Parliamo di salute e benessere, della nostalgia delle abitudini e i costumi del passato per le generazioni e di come alcune aziende trasformino queste emozioni in “merce” da vendere e riproporre, di sonno e di piccoli problemi quotidiani; di casa e consumi, con indicazioni pratiche per orientarsi nelle spese e nelle scelte domestiche. Troviamo consigli per riconoscere le nuove truffe, compresa quella dei falsi QR code, e informazioni utili per fare acquisti con maggiore consapevolezza.
E poi il nostro immancabile Lunario, con il cielo di ottobre, l’orto e il giardino e gli appuntamenti del mese.






















