Due i cortei che stamattina hanno attraversato il centro di Genova. Il primo, partito dal Terminal Traghetti in via Milano, era aperto dallo striscione “No alla libertà di licenziare. L’art. 18 non si tocca”, e l’altro dai Giardini di piazza Brignole dove ha fatto da apripista lo striscione “Via la manovra classista e depressiva. Via il governo che affossa l’Italia”.
Durante il corteo, i manifestanti hanno lasciato una gigantografia davanti alla Prefettura per ricordare gli eccidi e le barbarie che hanno segnato gli anni dal 1943 alla Liberazione, mentre il corteo del levante ha deposto una grande corona di fiori al Sacrario del ponte Monumentale. Alla manifestazione del capoluogo ligure hanno partecipato, tra gli altri, Massimo D’Alema presidente del Copasir, Marta Vincenzi sindaco di Genova, Alessandro Repetto presidente Provincia di Genova e Claudio Burlando presidente Regione Liguria.
Proteste e cortei hanno interessato anche gli altri capoluoghi di provincia liguri Savona, La Spezia e Imperia. Per Vera Lamonica, segretaria nazionale Cgil, “lo sciopero di oggi è stato indetto per dire no alla politica di questo governo, a un governo che è esso stesso un problema per il paese, per dire che l’Italia ha bisogno di sviluppo, crescita, equità e giustizia, ossia tutto il contrario di quello che il governo sta facendo con questa manovra. Chiediamo cambiamenti, presentiamo proposte e ci auguriamo che il Parlamento ritrovi la capacità di ascoltare il paese, ascolti e modifichi le misure dell'esecutivo, misure sbagliate, inefficaci, persecutorie e punitive verso il lavoro”.
Sciopero Cgil, due cortei a Genova
Proteste anche a Savona, La Spezia e Imperia
6 settembre 2011 • 00:00






















