Il corteo non è ancora partito, ma Piazza Vittorio, a Torino, area del concentramento della manifestazione della Cgil, considerata una delle piazze più grandi d'Europa, è già gremita di gente che ha risposto all'appello del sindacato. "Sarà la più grande manifestazione - dice Donata Canta, della Cgil torinese - degli ultimi 15 anni".

Ad aprire il corteo lo striscione, riferisce l'Agi, "il vostro conto non lo paghiamo, cambiate menu" ed appesi ad un furgone in testa al corteo cartelli con il "menu del governo" che tra l'altro prevede "sanità tritata, pensione flambé, affogato al ceto medio-basso".

Trecento "giovani non più disposti a tutto" indossano cartelli su fisco, lavoro e pensioni. Il corteo da Piazza Vittorio arriverà in Piazza San Carlo, dove è previsto l'intervento di Danilo Barbi della segreteria nazionale della Cgil e di quattro delegati di Fiom, Filctem, Spi e Funzione pubblica mentre cinque gazebo allestiti illustreranno il lavoro della Funzione pubblica, la condizione dei pensionati, dei lavoratori della sanità e del commercio.