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Le istituzioni hanno impiegato un anno per tornare a parlare del futuro dello stabilimento Stellantis di Torino Mirafiori e ora devono passare dalle parole ai fatti. A dirlo sono i sindacati dopo gli incontri di questi giorni tra l'amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
La Fiom riconosce a Regione e Comune di aver chiesto un secondo modello da affiancare alla Fiat 500, ma critica il ritardo con cui il tema è stato affrontato. “Purtroppo le nostre richieste non sono state recepite dall'azienda”, affermano il segretario generale Fiom Cgil Torino Edi Lazzi e il responsabile Fiom di Mirafiori Gianni Mannori: “Le istituzioni hanno aspettato un anno per occuparsene almeno a parole”
Senza una nuova assegnazione produttiva, avvertono i due dirigenti sindacali, la cassa integrazione rischia di aumentare nei prossimi mesi fino a proseguire per tutto il 2027. La Fiom chiede anche “l'assunzione stabile dei 400 interinali della Carrozzeria, i cui contratti scadono a dicembre”. L'attenzione è ora rivolta all'incontro previsto a Roma il 15 ottobre, dal quale i sindacati si aspettano risposte concrete sul futuro dello stabilimento.
























