Sciopero oggi e domani (giovedì 8 ottobre) delle lavoratrici e dei lavoratori di Ubisoft Milano (102 dipendenti), azienda leader nello sviluppo dei videogiochi, sulla gestione dello smart working. Nella giornata di ieri (martedì 6) si è svolto un presidio davanti alla sede di Assago (Milano).

“Vogliamo riaprire una seria trattativa con l’azienda – spiega Ludovico Di Muzio (Fiom Cgil Milano) – per ridiscutere le decisioni di Ubisoft Global sul rientro in ufficio dopo che per anni le lavoratrici e i lavoratori hanno fatto affidamento su una pratica di smart working estesa e sulla base di quello si sono organizzati la vita”.

L’età media di questi lavoratori è di 30 anni: “Molti abitano a centinaia di chilometri di distanza da Assago ed è impensabile, tenuto conto anche dei costi degli alloggi a Milano e del costo della benzina per i trasferimenti, che possano stravolgere la propria esistenza. È chiaro che il sottotitolo della decisione aziendale di far rientrare i lavoratori è l’incentivo alle dimissioni”.

Anche in altri paesi europei, come la Francia e la Spagna, i dipendenti Ubisoft stanno incrociando le braccia. La Fiom Cgil Milano così conclude: “Se da Ubisoft Global non arriveranno aperture significative, la mobilitazione proseguirà anche nella prossima settimana”.