Cgil, Filt e Fillea Salerno chiedono di accelerare il potenziamento dell’asse tra Fratte e Mercato San Severino. “Preoccupati per restringimenti, cantieri e viabilità”.

La sicurezza della Salerno-Mercato San Severino torna al centro delle preoccupazioni del sindacato. I recenti disagi provocati dai restringimenti di carreggiata, spiegano i sindacati, rendono ancora più urgente mettere in sicurezza e potenziare un’infrastruttura considerata strategica per il territorio e per i collegamenti nazionali.

La direttrice collega l’A30 all’A2 e rappresenta una cerniera tra Nord e Sud. Su questo asse transitano mezzi pesanti e merci, autobus e lavoratori del trasporto pubblico, oltre a pendolari e studenti. La sua funzionalità ha ricadute sull’accessibilità del porto di Salerno, sulle attività produttive della Valle dell’Irno e sui collegamenti con l’Università.

Cantieri e restringimenti

Per Cgil, Filt e Fillea la questione riguarda innanzitutto la sicurezza. Restringimenti, rallentamenti e interferenze tra traffico e cantieri, sottolineano le organizzazioni, devono essere gestiti in modo da prevenire situazioni di pericolo e tutelare sia chi percorre la strada sia i lavoratori impegnati nella manutenzione. Va inoltre garantito il passaggio dei mezzi di soccorso.

Le criticità sulla direttrice hanno effetti anche sulla mobilità quotidiana. Code e tempi di percorrenza imprevedibili pesano sui pendolari, sugli autisti del trasporto pubblico e dell’autotrasporto e sulle famiglie, con ricadute sulla viabilità dei comuni, sulla regolarità dei servizi e sulle attività economiche.

La terza corsia

Le tre organizzazioni ribadiscono quindi la necessità di potenziare il tratto tra Fratte e Mercato San Severino, tema già sollevato in un comunicato congiunto del 17 giugno. Per il sindacato l’ampliamento deve essere accompagnato dalla messa in sicurezza degli svincoli e da una gestione coordinata dei flussi di traffico.

La realizzazione della terza corsia viene indicata come un intervento strategico anche sul piano dello sviluppo. Una maggiore capacità dell’infrastruttura, secondo Cgil, Filt e Fillea, può migliorare la mobilità di persone e merci, sostenere il porto, la logistica e le attività produttive e favorire nuovi investimenti e opportunità di lavoro.

Ma la richiesta riguarda anche le condizioni con cui l’opera dovrà essere realizzata. I sindacati chiedono di superare i ritardi amministrativi e organizzativi e di garantire l’applicazione dei contratti collettivi di settore, la formazione, i controlli lungo tutta la filiera degli appalti e il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

"La sicurezza di chi viaggia e di chi lavora deve guidare ogni scelta", sostiene il sindacato, dalla gestione dei cantieri alla realizzazione dell’opera. Per le organizzazioni sindacali, una mobilità più sicura ed efficiente rappresenta una componente essenziale dello sviluppo economico e sociale della provincia di Salerno.